Startup che volano
Mark One, le stampanti 3D che rivoluzionano i processi industriali

Viaggio alla scoperta della startup romagnola che riesce a personalizzare le proprie stampanti in base alle esigenze specifiche delle aziende committenti.
La storia di Mark One
Nel settore dell’industria 4.0, la stampa 3D parla italiano. Quella di Mark One è una success story nata dall’intuito del suo creatore Marco Zani. Lanciata come startup innovativa all’EXPO di Milano nel 2015, oggi è già un punto di riferimento sul mercato BtoB sia per numeri che per prodotti offerti. Il core business dell’azienda di Cesena è incentrato sulla ricerca e creazione di soluzioni tecniche, materiali innovativi ed integrazione della stampa 3D nell’ambiente di lavoro. Scegliere un partner commerciale è spesso difficile perché sul mercato le aziende e i prodotti o servizi che offrono appaiono tra loro simili. Mark One invece fornisce una soluzione unica. Attraverso un approfondito studio preliminare, riesce a personalizzare le proprie stampanti in base alle esigenze specifiche dell’azienda committente. La personalizzazione è l’elemento differenziante poiché fa sì che la tecnologia si adatti al meglio anche nelle applicazioni più estreme, consentendo alle aziende di qualunque settore di rivoluzionare il proprio processo produttivo. Le stampanti Mark One sono macchine industriali uniche a livello mondiale che vengono progettate, sviluppate e create in Italia. L’azienda produce infatti tutto internamente: dalla meccanica all’elettronica di controllo fino al firmware. La qualità è massima: ogni prodotto viene sottoposto a numerosi test per assicurare che rispetti gli standard qualitativi prefissati. Non a caso Mark One ha vinto fino ad oggi tutti i bandi di innovazione a cui ha partecipato, in particolare si è classificata prima per il POR FESR, il programma operativo regionale del fondo europeo più importante dell’Emilia-Romagna.
Il mercato target:
La startup romagnola offre una tecnologia trasversale che interessa settori diversi, dall’automazione industriale all’aerospaziale, dall’automotive al motosport, fino all’industria medicale. I reparti tecnici delle aziende committenti vengono formati e assistiti in ogni fase del processo produttivo, dalla pianificazione fino alla realizzazione del componente finito. Non ci sono limiti alla personalizzazione e per questo in pochi anni l’azienda è riuscita a catturare l’attenzione di diversi e importanti brand. È ad esempio la prima azienda al mondo che produce stampanti 3D che vengono installate nei box della Superbike: insieme al team Yamaha crea in real time componenti che sono direttamente montati sulle moto durante le gare. In ambito medicale ha siglato partnership di rilievo con l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, con l’obiettivo di sviluppare protesi e plantari, e con il dipartimento di Ingegneria Biomedica di Cesena per la produzione di attrezzature mediche, in particolare di piastre per la coltivazione di cellule staminali. Collabora inoltre con l’Agenzia Spaziale Italiana, con il team Skyward del Politecnico di Milano nella realizzazione di componenti di un razzo-sonda supersonico e con l’Università di Bologna nel progetto Alma-X per la produzione di un rover per l’esplorazione interplanetaria.