Culture

La panchina degli incontri 2, Sabrina Colla, fiorista da piano bar

Di Maria Teresa Melodia

"IO, I FIORI, L'AGRICOLTURA E IL PIANO BAR" - Si riassume così Sabrina Colla, sanguigna vivaista dai capelli ramati e manicure curatissima, con la passione del canto e del liscio, tra musica leggera e mazurke. La chiamano tutti per nome nel suo regno situato a Sesta Godano, nell'entroterra spezzino, in piena Val di Vara: un paesino attraversato dalla strada provinciale 566 che collega la frazione di San Pietro Vara con Borghetto di Vara, territori che vivono di agricoltura, turismo e artigianato, settori potenzialmente strategici ma anche i più bistrattati dell'economia italiana. Sabrina fa eco canticchiando alla filodiffusione, mentre risponde alle richieste della clientela, con voce decisa quando parla, armoniosa e profonda quando ricalca il motivetto in sottofondo.

CON GRINTA E GENUINITA' - La fiorista originaria di Levanto conversa con i suoi clienti che conosce uno ad uno. Li accoglie e li serve con la confidenza e l'esperienza che le è congeniale. Sorridendo a chi le sta più simpatico, scrutando chi le va meno a genio. E canticchia, ricordando la grinta della protagonista di un talent show, tra semenze,  articoli da giardinaggio, carte moschicida, piantine di insalata (circa due euro ogni quattro), mangimi e mazzi di crisantemi, "ché nei paesi c'è ancora l'usanza di cambiare i fiori ai defunti ogni settimana". La sua passione è presto svelata dal manifesto che campeggia sulla porta-finestra e che la ritrae in primo piano con l'allure da cantante.

"MI SONO BASTATE 2000 PERSONE PER SENTIRMI LA PAUSINI" - Stanca ma felice, dietro la cassa del vivaio messo in piedi insieme al marito col sacrificio che vale un mutuo, descrive l'emozione che le ha dato l'ultima trasferta a Vicenza, in una delle tante serate raggiunte con un furgone da 50 quintali e 7 posti, adatto a trasportare la sua band, "Dove c'è musica", e l'attrezzatura per gli spettacoli con cui gira Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto.

IL PIU' BEL COMPLIMENTO RICEVUTO - "Sei una persona semplice e alla mano" le hanno  detto dopo l'ultima esibizione. "Sono il sesto maschio della band - sottolinea lei - prima e dopo di salire sul palco scarico e carico cavi. Sono abituata a lavorare, non sono mica una starlette".

LA STORIA DI UNA COOPERATIVA AGRICOLA - Sono passati 21 anni da quando Sabrina ha lasciato l'impiego in un supermercato e con il consorte ha messo in piedi la sua attività. All'inizio erano 40 metri quadrati. "Solo noi due, i dipendenti costano, ieri come oggi", ricorda. Poi hanno addocchiato uno spazio di 2200 metri quadri, ci hanno costruito la loro casa con tanto di laghetto e attorno è nato quello che una volta veniva chiamato consorzio agrario, dove gli abitanti della zona si riforniscono, soprattutto di patate da seme, risorsa poi coltivata e venduta all'ingrosso.

E UNA MAZURKA NATA PER CASO - Nel 2002 sono arrivate polke, walzer, baciate e mazurke alternati a brani di Ramazzotti, Antonacci, Giorgia, Emma Marrone e Alessandra Amoroso. "Nei locali da ballo ho iniziato per una supplenza, - continua -  dopo che la cantante della corale polifonica che frequentavo si è ammalata. Poi un professionista mi ha chiesto di seguirlo e pian piano ho preso il suo giro".

MA SOLO PER UNA SERA -  "Gli spettacoli dal vivo sono quelli che hanno più risentito della crisi. I compensi sono stati tagliati all'osso", racconta Sabrina che garantisce: "Canto perché mi piace farlo, non per i guadagni che sono pari a un rimborso spese che riusiamo per acquistare la strumentazione". E se potesse scegliere? "Mi terrei comunque il mio lavoro - afferma sicura -  Quella del canto è una passione. Io mi godo la leggerezza della passione. Mi verrebbe l'esaurimento altrimenti. Li vedo quelli che lo fanno come mestiere,  legati alla chiamata che non arriva più come prima. Devi essere sempre in auge".

OGNI STAGIONE HA IL SUO FIORE. E IL SUO BUSINESS - Gerani e viole del pensiero d'estate, ciclamini in autunno, crisantemi a Novembre, stelle di Natale nelle feste di Dicembre. Con spontaneità rivela: "Malgrado la crisi l'addobbo floreale non manca nelle case. Se prima si spendeva 20/30 euro con tanto di cestino in vimini, ora si opta per una soluzione da 15 euro".

L'ETICA DI UNA COMMERCIANTE-ARTISTA - Sabrina irremovibile non fa sconti.  "Perché per prima non li chiedo ai miei fornitori, ai quali dico chiaramente - datemi  subito la merce a buon prezzo, altrimenti non c'è una prossima volta - mi spiega mentre con un occhio si rivolge secca a un cliente: "Quella pianta di pomodori gliela regalo. Non è più stagione".

SAPONETTE ALLO CHAMPAGNE E GAROFANI ROSSI - E se la fiorista levantina fa musica, accanto a lei il marito, disc jockey in una radio locale, la musica la mette.  "Vedi un po', ci esce una saponetta profumata?", chiede una signora che mostra una manciata di monetine. "Magari allo champagne, così qualcuno a casa si risveglia un po'?" ribatte ironica la fiorista da piano bar.  Accontentata la richiesta, tocca alla successiva, questa volta di un signore con i capelli imbiancati: "Quei garofani durano?" E ne indica un mazzo rosso. Alla risposta affermativa, strizza l'occhio, si avvicina sornione alla cassa ed esplode: "D'altronde c'era un partito del garofano rosso che è durato a lungo".