Culture
Precariato nell’editoria libraria, ispezione a sorpresa nei grandi gruppi
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di Antonio Prudenzano
su Twitter: @PrudenzanoAnton
Negli ultimi mesi si è spesso parlato del precariato nel mondo dei libri, diffuso sia nelle grandi case editrici sia nelle piccole. La Riforma Fornero non ha certo migliorato la situazione. E a complicare il quadro, c’è la crisi che da tempo coinvolge l’intera filiera. Il tema, quindi, è molto delicato, visto che riguarda centinaia di lavoratori (redattori, grafici, addetti stampa, traduttori…), giovani e meno giovani. In questo contesto, a quanto risulta ad Affaritaliani.it, ieri a Milano (la “capitale dell’editoria libraria”) si è svolta un’ispezione a sorpresa nelle sedi della Rcs Libri, della Mondadori Libri a Segrate, e di Sperling & Kupfer e Piemme (marchi del gruppo Mondadori Libri, che ora hanno sede in corso Como). Il controllo, che la Direzione Territoriale del Lavoro di Milano ha affidato al suo servizio ispezioni (l’ex ispettorato del lavoro) è stato avviato proprio per verificare il rispetto delle nuove norme introdotte dalla Riforma Fornero. In queste settimane verifiche di questo tipo stanno avvenendo non solo nella filiera del libro, ovviamente.
IL SINDACATO - Lo scorso 13 maggio, alla Camera del Lavoro di Milano, alla presenza del segretario generale della Cgil Susanna Camusso e dei rappresentanti dei precari del libro, si era svolto un incontro dal titolo "Editoria Invisibile, dall'inchiesta alla proposta (qui i dettagli e le interviste, ndr)". Contattato da Affaritaliani.it, Francesco Aufieri, segretario SLC Milano (che negli ultimi mesi si è spesso occupato dei problemi legati al lavoro nell’editoria libraria) conferma: “Sì, ho saputo dell’ispezione. Ci sono situazioni delicate, come ben sappiamo. Noi del sindacato siamo pronti ad avviare un confronto con le aziende, sulla base delle proposte che abbiamo fatto durante l’incontro del 13 maggio”.