Pillole d'Europa

Genitori, scuola ed ansia in Europa

Pillole d'Europa
di Cinzia Boschiero

GENITORI , SCUOLA ED ANSIA IN EUROPA, NOVITA’ PER LA PROTEZIONE DI SEGRETI COMMERCIALI E DEI DATI PERSONALI ANCHE PER LA SICUREZZA SUI VOLI

 

PER STARE MEGLIO COME CITTADINI EUROPEI E CONOSCERE DIRITTE E TUTTE LE OPPORTUNITA' UTILI - In questa rubrica notizie flash sulle normative europee e internazionali, notizie internazionali ed europee utili e pratiche per la vita di tutti i giorni. E’ attivo un servizio di “A domanda, risposta” su bandi, agevolazioni, finanziamenti europei , borse di studio e di ricerca nazionali, regionali e locali per i lettori di Affaritaliani. Per richieste di informazioni scrivete a cinziaboschiero@gmail.comeurochat2013@gmail.com

 

Domanda: esistono dei dati sul diritto di apprendere in Europa e studi sul sistema paritario e delle associazioni europee per i genitori? Emilio Garasco

Risposta: sul tema c’è una importante pubblicazione in cui le autrici Anna Monia Alfieri, Maria Chiara Parola e Marco Grumo con dovizia di dati formulano anche una innovativa proposta per far sì che anche in Italia, come negli altri Stati europei, sia realizzato il diritto alla libertà di scelta educativa e si parla dell’idea di un costo standard di sostenibilità delle scuole. Si ribadisce che il diritto all’istruzione è un diritto inviolabile e c’è una analisi comparata della scuola in Europa da cui emerge come in Italia servano interventi concreti a favore delle scuole paritarie per consentire alla famiglia di poter agire la propria responsabilità educativa. Il libro è intitolato "Il diritto di apprendere. Nuove linee di finanziamento" edito da Giappichelli, Torino 2015. Per quanto concerne la scuola, visto che lei è un genitore, Le segnalo anche l’E.P.A, European Parents Association con cui può mettersi in contatto.

Domanda: ci sono degli studi sul livello di ansia in Europa e sulla psicologia familiare? Mauro Vercoli

Risposta: di recente si è svolto, organizzato dalla associazione Donneuropee un incontro aperto al pubblico a Milano su questi temi del gestire le emozioni, ansia e leadership in famiglia a cui hanno partecipato come relatori il Dott. Cyrus Roustayan (www.cyrus-roustayan.it), psicologo, psicoterapeuta, docente presso la Scuola di specializzazione CISSPAT (Padova) in Psicoterapia Intensiva Dinamica Breve , che ha spiegato i dati sullo stop ai disordini emozionali, innovazione per le terapie a favore di chi soffre di ansia- depressione; e il dott. Mario Mancini, Presidente Ass. Nazionale di andrologia ed endocrinologia pediatrica (www.andrologiapediatrica.it) che ha evidenziato come cambiano le relazioni intrafamiliari con le crescita dei figli e come sia importante un dialogo costante per prevenire anche patologie andrologiche ed endocrinologiche pediatriche. Da uno studio dell'European Study of Epidemiology of Mental Disorders (ESEMeD), era emerso che l’11 per cento degli italiani soffre di ansia. L’Intensive Short-Term Dynamic Psychotherapy, offre a differenza di altri orientamenti tradizionali di psicoterapia, la possibilità a chi soffre di ansia, di arrivare alla risoluzione dei sintomi nel minor tempo possibile e soprattutto, risparmiando danaro rispetto numerose sedute spesso senza ottenere  risultati soddisfacenti.

Domanda: in Europa ci sono linee guida per la tutela e la cura dei disabili? Lucia Bollerio

Risposta: c’è la Strategia europea sulla disabilità (2010-2020) che si basa sulla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità (Uncrpd) e integra inoltre Europa 2020 (la strategia dell'UE per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva) e la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea del Trattato di Lisbona. Inoltre ci sono interventi e progetti anche innovativi come la terza edizione di United for Beauty, manifestazione che si terrà a Milano per i disabili che ha anche ottenuto il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’Assessorato Inclusione Regione Lombardia e si svolge in collaborazione con l’Associazione Nazionale Ex Allievi Scuola Militare Teulié domenica 29 Maggio 2016 dalle 17 alle 20 presso la Scuola Militare Teulié in via Burigozzo 6 con il sostegno di L’Oreal Professionnel. In apertura saranno presenti Dea D’Aprile, Presidente Associazione Vivisalute Lombardia, Cosima Coppola , Presidente Naz. Associazione Vivisalute (http://www.vivisalute.org), Marcello Caforio , Autore Progetto United for Beauty, Giulio Gallera , Assessore al Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale, Regione Lombardia, Savino Bufo , specialista in chirurgia plastica, estetica e ricostruttiva, Matteo Bonetti , Patron Basket Leonessa Brescia, Enrico Zanni , Presidente Associazione Vite Diverse Onlus. Nel corso della manifestazione si ribadirà l’importanza dell’autostima e della cura di sé per i diversamente abili. Gli operatori della bellezza presenti durante la manifestazione offriranno gratuitamente un servizio di cura e di bellezza agli ospiti disabili e nel contempo insegneranno loro semplici regole per sentirsi sempre in ordine. A seguire ci sarà uno spettacolo artistico-musicale sul palco in cui si alterneranno vari artisti ed è prevista anche la performance di due giovani cantanti, talenti della associazione lirica europea ed un ricco buffet finale. E’ prevista un’edizione dell’evento 2016 anche a Torino gestito dalla sede nazionale di Vivisalute presieduta dalla dott.ssa Cosima Coppola. Studi europei confermano il ruolo ‘rigenerativo’ che può avere la cura di sé, troppo spesso dimenticata a causa della disabilità. La strategia europea individua otto settori tra cui accessibilità, partecipazione, uguaglianza, occupazione, istruzione, protezione sociale e salute.

Domanda: come in Europa si intende aiutare le aziende che subiscono furti di segreti commerciali? Paolo Buretto

Risposta: il Parlamento europeo ha approvato delle nuove norme comunitarie proprio per aiutare le aziende ad ottenere un risarcimento legale contro il furto o l'uso improprio dei loro segreti commerciali. Attualmente una società su cinque ogni anno è vittima di tale problema e questa armonizzazione di norme dovrebbe consentire la creazione di un ambiente sicuro e affidabile per le imprese europee, che vedranno protetti i loro beni immateriali e il know-how.

Domanda: è vero che ci saranno maggiori controlli negli aeroporti contro i terroristi? Lisa Fregallo

Risposta: sì, è stata approvata una nuova direttiva che regola l'utilizzo dei dati del codice di prenotazione (PNR) ai fini di prevenzione, accertamento, indagine e azione penale nei confronti dei reati di terrorismo e dei reati gravi. Con questa decisione, le compagnie aeree saranno obbligate a comunicare alle autorità i dati dei passeggeri per tutti i voli provenienti da Paesi terzi verso l'Unione Europea e viceversa. Ogni Stato dell’Unione europea dovrà stabilire una propria "Unità di informazione sui passeggeri" (UIP) per raccogliere i dati PNR dalle compagnie aeree. Questi dati dovranno essere conservati per un periodo di cinque anni ma, dopo sei mesi dal trasferimento, saranno resi anonimi mediante la mascheratura di alcuni elementi, come il nome, l'indirizzo e i contatti, elementi che potrebbero servire a identificare direttamente il passeggero. Le Unità di informazione sui passeggeri saranno responsabili della raccolta, conservazione e trattamento dei dati PNR, nonché di trasferirli alle autorità competenti e scambiarli con le Unità d'informazione sui passeggeri di altri Stati membri e con Europol. La direttiva si applica ai voli extra-UE, ma gli Stati membri potranno decidere di estenderla ai voli intra-UE (ad esempio, i voli che si dirigono da uno Stato membro verso un altro o altri Stati membri), notificandolo per iscritto alla Commissione europea.

Domanda: c’è una possibilità di tutelare meglio i propri dati personali in questa globalizzazione multimediale? Nicola Tresco

Risposta: ci sono nuove norme sulla protezione dei dati dell'Unione Europea approvate di recente dal Parlamento europeo, che mirano a ridare ai cittadini il controllo delle proprie informazioni personali e a generare un livello elevato e uniforme di protezione dei dati in tutta l'Unione europea nell'era digitale. Sono stabiliti anche degli standard minimi per l'utilizzo dei dati a fini giudiziari e di polizia. Il voto del Parlamento arriva dopo oltre quattro anni di lavoro sulla revisione delle norme comunitarie sulla protezione dei dati. La riforma andrà a sostituire l'attuale direttiva che risale al 1995, quando Internet era ancora agli albori, con un regolamento generale pensato per dare ai cittadini maggiore controllo sulle proprie informazioni private in un mondo digitalizzato fatto di smartphone, social media, internet banking e trasferimenti globali. Il regolamento generale sulla protezione dei dati sensibili anche per le imprese fa sì che si attui un livello elevato ed uniforme di protezione dei dati in tutta l'Unione Europea. Le nuove norme includono disposizioni sul diritto all'oblio; sulla privacy; sul diritto di venire a conoscenza della violazione (hackering) dei propri dati personali; e c’è una applicazione più severa di tali disposizioni e sanzioni amministrative pecuniarie fino al 4 per cento del fatturato mondiale totale annuo per le aziende che violino tali disposizioni.