Viaggi

A Gorizia la Borsa del Turismo della Grande Guerra dopo il Centenario

Eduardo Cagnazzi

Promossa da PromoTurismoFVG è rivolta agli operatori turistici della regione che intendono vendere il loro prodotto. Parteciperanno buyers italiani ed esteri

In occasione della fine del Centenario della Prima Guerra Mondiale e per programmare le azioni di sviluppo legate a questo segmento turistico, PromoTurismoFVG promuove dal 20 al 22 settembre la Borsa del turismo della Grande Guerra, una tre giorni di lavori che avranno come centro operativo Gorizia e il Carso Isontino. In queste date saranno presenti sul territorio 25 buyer provenienti da Italia ed Europa (Austria, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Inghilterra e Slovenia) che operano nell’ambito del turismo della Grande Guerra, del turismo storico e della cultura.

Momento centrale della Borsa sarà il workshop in programma il 21 settembre durante il quale gli operatori turistici del Friuli Venezia Giulia potranno incontrare i tour operator internazionali per promuovere e commercializzare il proprio prodotto. Al workshop parteciperanno 33 operatori del Friuli Venezia Giulia tra consorzi, agenzie di incoming, strutture ricettive e fornitori di servizi che storicamente si occupano del segmento turistico Grande Guerra o la cui sede si trova nei Comuni dove si trovano testimonianze del conflitto turisticamente fruibili. Lo stesso giorno si terrà il convegno aperto agli operatori regionali coinvolti dalla Borsa dal titolo “Il turismo della Grande Guerra dopo il Centenario” durante il quale condivideranno la loro esperienza Camilla Zadra, provveditore del Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto e Mayra Caroppo Venturini, responsabile Trade & Mice di Visit Flandre.

Durante le giornate della Borsa i buyer visiteranno inoltre la città di Gorizia e dei luoghi legati alla Prima Guerra Mondiale tra cui il Parco tematico della Grande Guerra di Monfalcone, il Museo all’aperto della dolina del XV Bersaglieri, il Sacrario di Redipuglia con il Colle Sant’Elia e il Museo della Grande Guerra “Casa della III Armata”, il Museo all’aperto del Monte San Michele e il nuovo Museo multimediale della Grande Guerra del Monte San Michele. Durante il viaggio i buyer avranno modo di conoscere anche l’offerta enogastronomica tradizionale del territorio.

La Borsa del turismo della Grande Guerra sarà quindi un’ottima occasione per tutti gli operatori turistici della regione per vendere il proprio prodotto a un target selezionato e altamente specializzato e aumentare la presenza nei cataloghi dei tour operator, ma anche un momento importante di programmazione strategica dei prossimi anni.

La Prima Guerra Mondiale in Friuli Venezia Giulia

Il Friuli Venezia Giulia per oltre due anni e mezzo è stato lo scenario principale del fronte italiano nella Prima Guerra Mondiale. Una storia che oggi si può scoprire visitando le innumerevoli tracce lasciate dal conflitto, un gigantesco museo a cielo aperto. Il Carso isontino, le Valli del Natisone, le cime della Carnia e del Tarvisiano conservano trincee, fortificazioni, postazioni e resti di baraccamenti della prima linea, mentre nella zona collinare del Tagliamento, fino alle Dolomiti friulane, si possono ripercorrere le tragiche vicende della ritirata dell’ottobre-novembre 1917. A Trieste, una delle città simbolo della storia italiana del ‘900, e sull’altopiano carsico, convivono le memorie austro-ungariche e italiane a testimonianza di come i ricordi di questi fatti siano ancora vivi.

Alle tracce originali del conflitto, si aggiungono le risorse dedicate alla memoria del conflitto realizzate negli anni successivi: dai musei dove sono conservati migliaia di oggetti militari, ai monumenti costruiti per celebrare le fasi più importanti del conflitto, dai sacrari  fino ai cimiteri austro-ungarici, come quello di Aurisina, Prosecco e Fogliano.