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Capodichino, traffico a 10,9 milioni di passeggeri e incremento del 9% .

Eduardo Cagnazzi

Numeri da record per l'aeroporto di Napoli che aumenteranno ancora nel corso dell'anno per effetto della fusione con lo scalo di Salerno "Costa d'Amalfi".

Per l’aeroporto internazionale di Capodichino sono numeri da record quelli raggiunti nel 2019 con una crescita qualitativa e quantitativa del traffico passeggeri e con nuove prospettive di ulteriore balzo in alto grazie alla nascita del sistema aeroportuale campano con la fusione del Costa d’Amalfi di Salerno, già approvata dal competente ministero. Il 2019 si chiude con circa 10,9 milioni di passeggeri, con un incremento del 9% rispetto all’anno precedente, contro una media degli aeroporti italiani del +4%. Si è trattato di uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente che ha visto un incremento maggiore dei passeggeri rispetto ai movimenti (decolli e atterraggi). I volumi sono cresciuti oltre la media nazionale grazie ad una strategia commerciale che mira ad incentivare l’uso di aeromobili più grandi e di ultima generazione, a minor impatto ambientale, sia in termini di emissioni che di rumore e con un load factor alto (dato che misura il rapporto tra passeggeri trasportati e posti offerti). Nel 2013 ogni volo aveva in media a bordo 112 passeggeri, nel 2019 i passeggeri per volo sono saliti a 141. L’aumento del traffico è stato anche qualitativo grazie all’ingresso ed al consolidamento di vettori di grandi dimensioni.  Nel 2019 i passeggeri di compagnie aeree come United Airlines, Klm/Air France, Tap Portugal, flydubai, Iberia e Turkish Airlines sono aumentati del 40% rispetto allo scorso anno. Anche grazie al volo United Airlines per New York, il traffico totale fra Napoli e il Nord America è salito a 350mila passeggeri. Inoltre, nell’ultimo anno è aumentata notevolmente la “connettività”: un dato che misura la facilità di collegamento tra un aeroporto ed il resto del mondo. Quella di Napoli è aumentata del 20%, sei volte più della media europea e quattro volte più di quella italiana grazie all’offerta di 106 destinazioni con volo diretto, tra cui 18 hub. “Con l’apertura della pista di Salerno ci sarà una ripresa più consistente dei volumi di traffico che agevolerà la mobilità di cittadini ed imprese, generando sviluppo per l’intera regione. Oltre che sul traffico di qualità, nel 2020 ci concentreremo sulla qualità dei servizi, per migliorare ulteriormente l’esperienza di viaggio dei nostri passeggeri che cercheremo di rendere il più fluido e veloce possibile grazie a tecnologie che riducono i tempi di attesa di tutti i processi aeroportuali”, ha commentato Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac.