Quest'anno la IV edizione di Poesiæuropa, al via il bando per borse di studio

La manifestazione, che si terrà dal 23 al 25 settembre sull’Isola Polvese, riflette su cultura e politica europea partendo dalle voci della poesia

Di Ernesto Vergani
L'Isola Polvese, nella cui cornice si svolge l'evento. Sorge dentro al Lago Trasimeno, in provincia di Perugia
Lo sguardo libero
Condividi su:

Venti borse di studio per i giovani. Le domande devono pervenire entro il 31 luglio

Nella natura della bella Isola Polvese, che sorge dentro al Lago Trasimeno, a mezz’ora d’auto da Perugia, torna, dal 23 al 25 settembre, Poesiæuropa. La manifestazione, giunta alla IV edizione, organizzata da Umbrò Cultura, un progetto ideato e coordinato dall’associazione Arci Spazio Humanities APS, si propone quale momento di riflessione sulla situazione culturale e politica europea partendo dalle voci della poesia. Anche quest’anno sono disponibili 20 borse di studio per i giovani, con i vincitori che saranno gratuitamente ospitati per i tre giorni dell’evento. Ne parliamo con la fondatrice dell’iniziativa, la poetessa e critico letterario Maria Borio.

Dott.sa Borio, questa manifestazione è un punto di riferimento non solo per il mondo culturale italiano. Il momento, con la guerra al confine delle Europa, è drammatico e questo appuntamento attualissimo. Come e in che aspetti la cultura europea può avere qualcosa da dire e proporre?

La manifestazione giunge al suo quarto anno di attività. Abbiamo scommesso fin dall’inizio su un confronto che valorizzi la dimensione europea (nel 2019 ci eravamo appena confrontati con Brexit…) come realtà dalla quale abbiamo ancora molto da imparare – c’è una lunga tradizione che ha dato forma alla nostra cultura, alla nostra antropologia, alla nostra politica, di cui sarebbe opportuno fossimo maggiormente consapevoli – e dalla quale possiamo pensarci realisticamente in una prospettiva globale. Il supporto da parte di molteplici istituzioni culturali dei paesi europei ci ha dato un’accoglienza importante. In una dimensione europea – l’Europa culturale e politica – si può riflettere meglio su questioni come la geopolitica, l’impiego delle risorse ambientali, il senso di una politica culturale attuale. La risonanza tra questi focus e il mondo della letteratura porta diversi punti di interesse e arricchisce l’approccio dei settori definiti “duri”, ma soprattutto alimenta un immaginario che scommette su progetti a lungo termine.

 Entriamo nel dettaglio di Poesiæuropa (ricordiamo che il dittongo è voluto e rimanda alle due vocali consecutive del latino, n.d.r.) Innanzitutto i giovani. Perché queste borse di studio? Come partecipare?

Un aspetto essenziale del nostro progetto riguarda la valorizzazione dei giovani, provenienti sia da una formazione umanistica sia scientifica, che vogliamo coinvolgere con una partecipazione attiva. Abbiamo predisposto 20 borse di studio che prevedono il soggiorno presso l’Isola Polvese e il prendere parte alla manifestazione con propri lavori di studio e/o creativi. Per partecipare chiediamo che vengano inviati i CV e un breve abstract del progetto che si intende presentare a questo indirizzo info@umbrocultura.com entro e non oltre il 31 luglio 2022, come si può leggere qui:  Poesiæuropa 2022 (umbrocultura.com). Consideriamo l’investimento per le borse di studio uno degli aspetti cruciali del nostro progetto, che lo vivifica davvero e gli offre le più autentiche possibilità di crescita.   

Può anche anticipare alcuni temi delle conferenze e chi saranno i relatori? Perché queste scelte?

Stiamo definendo il programma proprio in questo periodo. Saranno presenti autori da molti paesi europei. I focus saranno tre: geopolitica e letteratura; natura/paesaggio; quale politica culturale per un orientamento formativo e creativo di orizzonte europeo? Le scelte sono motivate dal fatto che la manifestazione promuove seminari su aspetti decisivi del contemporaneo. L’idea di dare risalto alla geopolitica ci sembrava doverosa.

Per concludere, torniamo ancora all’Europa. Quale e perché il peso specifico della poesia in questa sorta di rinascita che deve avere l’Europa?

La poesia è un linguaggio apparentemente privo di concretezza, senz’altro non utilitaristico, non produttivo in senso meccanico. Tuttavia, esso possiede un valore utopico non indifferente. L’equilibrio tra il pragmatismo – tanto politico quanto economico – e le radici culturali e spirituali è una prospettiva complessa, ma fonte di completezza umana. Se le nostre democrazie avranno un auspicato sviluppo, un’intelligente cura della cultura sarà essenziale.

LA BIOGRAFIA  

Maria Borio è poeta e critico letterario. Ha pubblicato i libri Trasparenza (“Lyra giovani”, Interlinea, 2019), uscito negli USA per World Poetry Books, L’altro limite (pordenonelegge-lietocolle, 2017), tradotto in Argentina, le plaquette Dal deserto rosso (“I quaderni della collana”, Stampa2009, 2020) e Prisma (“manufatti poetici”, Zacinto, 2022), e una raccolta, Vite unite, è uscita nel XII Quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2015). Ha scritto i saggi Satura. Da Montale alla lirica contemporanea (Serra, 2013) e Poetiche e individui (Marsilio, 2018). È dottore di ricerca in letteratura italiana contemporanea e cura la sezione poesia di «Nuovi Argomenti».