Al Fayed, ex patron di Harrods, accusato di abusi sessuali sulle dipendenti: hanno denunciato in 150, c'è anche una 15enne

La catena di grandi magazzini avrebbe coperto le violenze dell'ex proprietario morto nel 2023

di redazione cronache
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Mohamed Al Fayed, sono 150 le dipendenti di Harrods ad aver accusato l'ex proprietario di abusi sessuali sistematici

Mohamed Al Fayed, ex proprietario della catena di grandi magazzini di lusso Harrods deceduto nel 2023, è stato accusato da ben 150 dipendenti di essere, come riportano i loro avvocati, un "abusatore sessuale seriale" con "violenze costanti e ripetitive che sono andate avanti per oltre 25 anni”. Stando a quanto presentato tramite un'azione collettiva delle vittime, la dirigenza di Harrods sapeva degli abusi avvenuti in diverse parti del mondo, dal Regno Unito alla Malesia, e li avrebbe coperti. Tra le vittime ci sarebbero anche donne che all'epoca avevano anche 15 e 19 anni.

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Mohamed Al Fayed, è accusato di aver sfruttato il suo potere per costringere le dipendenti a fare sesso, minacciandole altrimenti di conseguenze sul lavoro e sottoponendole a controli sanitari sessuali. "Diciamo chiaramente che Mohammed Al Fayed era un mostro che utilizzava la sua ricchezza e il suo potere per manipolare e controllare le vittime", ha dichiarato l'avvocato Dean Armstrong che guida il team di legali dell'azione collettiva -  Non solo Fayed era un mostro, ma era un mostro aiutato da un'istituzione".

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Armostrong afferma che non è vero che Harrods non sapeva delle accuse fino al 2023 ma anzi che gli abusi sistematici erano noti "ben prima": Gli attuali proprietari della catena di grandi magazzini hanno dichiarato nei giorni scorsi di essere "completamente sconvolti dalle accuse di abusi perpetrati da Mohamed Al Fayed". Va detto però che il gruppo ha già raggiunto accordi finanziari con la maggior parte delle persone che si sono a loro rivolte dal 2023 con richieste di risarcimento per abusi sessuali sul lavoro.