Chievo Verona, dalla favola all'incubo: chiesto il processo per Luca Campedelli
Plusvalenze fittizie per 35mln e altri reati: l'accusa per l'ex presidente è di bancarotta fraudolenta
Luca Campedelli, Chievo Verona (Foto Lapresse)
Chievo Verona, Campedelli verso il rinvio a giudizio per bancarotta fraudolenta
La chiamavano la "favola Chievo", per l'incredibile scalata della seconda squadra di Verona fino alla Serie A. Ha partecipato a 32 campionati nazionali, di cui 5 in Serie C1, 10 in Serie B e 17 in Serie A, di cui undici consecutivi, vincendo un campionato di Serie B nella stagione 2007-2008. In ambito europeo i migliori risultati ottenuti sono state le partecipazioni, nelle stagioni 2002-2003 e 2006-2007, prima alla Coppa Uefa e poi anche alla Champions League, poi nel 2021 è arrivato il fallimento e per il presidente Luca Campedelli, la favola si è trasformata in un incubo.
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La Procura della Repubblica di Verona, a seguito delle indagini condotte dai Finanzieri del Comando Provinciale di Verona, adesso ha richiesto al gip di emettere il decreto che dispone il giudizio per bancarotta fraudolenta nei confronti di Luca Campedelli, allora amministratore unico dell’ "AC Chievo Verona Srl", fondata nel 1984, attualmente in fallimento. "Al centro delle complesse indagini - in base a quanto dichiarato dai pm e lo riporta L'Arena - ci sono anche le "fittizie" cessioni di calciatori alle squadre del Cesena e del Carpi, effettuate peraltro a prezzi non conformi rispetto all'effettivo valore di mercato", continua la Procura scaligera.
Si parla di plusvalenze fittizie per circa 35 milioni di euro. Ulteriori fattispecie penali contestate dai pm titolari delle indagini preliminari riguardano - riporta L'Arena - il prelievo dalle casse del Chievo Verona di oltre 200.000 euro da parte dell'amministratore unico per scopi estranei alle finalità d'impresa, nonché il "reiterato sistematico e rilevante mancato adempimento degli oneri tributari e previdenziali dal 2014 fino alla data del fallimento per oltre 34 milioni di euro".