Naufragio Palermo, trovato il corpo di Hannah Lynch. La procura dispone le autopsie

Si tratta di Hannah Lynch, figlia del proprietario dello yacht affondato. È lavoro "molto complesso" fanno sapere i Vigili del fuoco

di redazione cronache
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Naufragio Bayesian: trovato anche il corpo dell'ultima dispersa Hannah Lynch

È stato individuato il corpo dell'ultima dispersa del naufragio del veliero Bayesian. Il cadavere di Hannah Lynch è stato avvistato dai sommozzatori dei Vigili del fuoco che da lunedì mattina lavorano incessantemente sul fondale, a 50 metri di profondità. Il recupero dei dispersi è sempre stato definto come un lavoro "molto complesso", vista anche la posizione in cui si è inabissato il veliero (adagiato sul fianco destro). Adesso i sub stanno provando a recuperare il corpo per portarlo in superficie.

I corpi del padre, di Jonathan Bloomer e della moglie, e quelli di Chris e Nada Morvillo sono stati recuperati nella giornata di ieri. Quello del cuoco di bordo, invece, è stato trovato poche ore dopo la tragedia, vicino al punto in cui è affondato il Bayesian. 

La procura dispone le autopsie

Ora che il bilancio dei morti è definitivo, la procura di Termini Imerese, che indaga sul caso, ha disposto l'autopsia su tutti sette i corpi. È prevista per lunedì 26 agosto. Al momento le salme sono state sistemate nelle celle frigorifere del cimitero dei Rotoli, ma verranno trasferite all'Istituto di Medicina legale del Policlinico di Palermo. Lo spostamento dei corpi è già stato autorizzato.

Quello dell'autopsia è un passaggio fondamentale per l'indagine: aiuterà a capire cosa sia successo in quella notte di tempesta e perché uno yacht di lusso sia affondato in soli 16 minuti. In attesa delle autopsie, potrebbero scattare i primi avvisi di garanzia, ritenuti atti irripetibili.

La procura: lo yacht è affondato in 16 minuti

Continua l’indagine per naufragio, lesioni, disastro e omicidio colposi a carico di ignoti della procura di Termini Imerese che, oggi, ha acquisito il sistema di tracciamento Ais. Consente di ricostruire la rotta del Bayesian e gli ultimi minuti prima dell’inabissamento. Insieme agli altri dati disponibili, è stato definito il tempo in cui si è svolto il naufragio: 16 minuti, non 60 secondi come era stato detto dai primi testimoni.

In quel lasso di tempo, il veliero è stato colpito da una tempesta marina, ha iniziato a imbarcare acqua, ha lanciato l’allarme e si è capovolto fino a scendere a picco nel fondale di Porticello, lungo la costa palermitana. Tutto è iniziato alle 3:50 della mattina di lunedì 19 agosto. Come riporta il Corriere della Sera, lo yacht si è mosso avanti e indietro, poi di fianco e ancora avanti e indietro. L’ancora ha tenuto finché le è stato possibile, ma il vento forte è riuscito a farla disancorare. Il Bayesian ha combattuto fino all’ultimo e per 358 metri di movimento. Alle 4:05 è affondato.

Subito dopo il suo sistema “Epirb” ha lanciato l’allarme per avvenuto affondamento alla stazione satellitate di Bari, gestita dalla Guardia costiera. Come descritto ieri dai superstiti, il veliero è affondato di prua e poi si è girato sul fianco destro. È stato trovato così dai sommozzatori. Le 5 persone morte intrappolate al suo interno, invece, sono state trovate nelle cabine dell’imbarcazione. Hanno lottato fino all’ultimo, spostandosi verso il lato sinistro della barca, per cercare di sopravvivere.

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