Bitcoin, è il giorno dell'halving: brutte notizie per i miner. Cosa succederà

L'eveneto era già stato previsto da Satoshi Nakamoto, il misterioso creatore del Bitcoin, che aveva concepito l'halving come parte integrante della moneta

di Redazione Economia
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Bitcoin, oggi l'halving: tremano i minatori della criptovaluta

Una nuova era ha inizio per Bitcoin. È in arrivo, infatti, oggi venerdì 19 aprile, l’halving della criptovaluta: il quarto della sua storia. Questo evento comporta il dimezzamento delle emissioni quotidiane di Bitcoin, passando da 6,25 a 3,125 Bitcoin per blocco di transazioni. Di conseguenza, la criptovaluta diventa sempre più rara.

Tale cambiamento era già stato previsto da Satoshi Nakamoto, il misterioso creatore del Bitcoin, che aveva concepito l'halving come parte integrante del protocollo, programmato approssimativamente ogni quattro anni o ogni 210mila blocchi di transazioni.

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Attraverso l'halving quadriennale, Nakamoto mirava a trasformare il Bitcoin in una valuta digitale con un'offerta limitata, in contrasto con le valute fiat, che sono controllate da governi e banche centrali e non hanno limiti di emissione nel tempo.

La capitalizzazione di mercato del Bitcoin ha superato i 1.200 miliardi di dollari, con un singolo Bitcoin che vale più di 62mila dollari o 58mila euro. Dopo l'halving di oggi, il tasso di inflazione del Bitcoin scenderà allo 0,86%, sottolineando il suo potenziale come riserva di valore e il paragone con l'oro.

Con l'halving odierno, il Bitcoin diventa la "materia prima" più scarsa al mondo, come indicato dal modello "stock to flow", che misura la scarsità di un bene dividendo la quantità totale esistente per la quantità prodotta in un anno. Per confronto, il rapporto stock to flow del Bitcoin sarà di 118, più del doppio di quello dell'oro.

Gli esperti avvertono che l'halving potrebbe influenzare la redditività dei miners, che risolvono complessi problemi matematici per validare le transazioni e ricevono Bitcoin come ricompensa.

Il dimezzamento delle ricompense potrebbe ridurre i loro guadagni potenziali e indurre i miners con hardware meno efficiente a cessare le loro attività. Tuttavia, dopo i primi tre halving, si è osservato un riassestamento temporaneo della potenza di calcolo impiegata per il mining, seguito da una ripresa nel lungo periodo.