Bonus elettrodomestici 2025, nuovo stop: no allo sconto direttamente in fattura

Dopo mesi di ritardi ed incertezze, il Bonus elettrodomestici 2025 introdotto con la Legge di Bilancio 2024 sta per diventare operativo. Lo sconto da 200 euro ad elettrodomestico può salire a 200. Quali prodotti sono inclusi

di redazione
Economia

Bonus elettrodomestici 2025, nuovo stop: no allo sconto direttamente in fattura

Addio al click day e via libera al contributo diretto: sembrava tutto fatto per la semplificazione del bonus elettrodomestici 2025. Introdotto con la Legge di Bilancio 2024, l’incentivo all’acquisto di nuovi apparecchi a basso consumo energetico sembrava aver finalmente trovato una sua forma attuativa, grazie a un emendamento al decreto Bollette presentato da Fratelli d’Italia e sostenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Ma la proposta di modifica a firma Silvio Giovine è stata inammissibile in commissione Attività produttive alla Camera. E la quadra è così ancora da trovare.

Il contributo: i 100 euro possono diventare 200

Il contributo previsto può coprire fino al 30% del costo dell’elettrodomestico, per un massimo di 100 euro. La soglia raddoppia, fino a 200 euro, per le famiglie con un Isee inferiore a 25mila euro. L’incentivo sarà disponibile fino all’esaurimento delle risorse, con una dotazione complessiva di 50 milioni di euro. Tuttavia, una parte di questi fondi (fino al 4%) sarà destinata ai costi gestionali delle piattaforme PagoPA e Invitalia, riducendo la cifra effettivamente erogabile a circa 48 milioni.

La classe energetica e la tutela dei prodotti Made in Europe

Uno dei nodi principali che già avevano rallentato l’attivazione del bonus era la soglia minima di efficienza energetica richiesta per accedere al contributo. Inizialmente era stata fissata alla classe energetica B, ma questa condizione avrebbe escluso buona parte dei prodotti realizzati in Italia. L’emendamento ha quindi eliminato il vincolo, sposando una logica di sostegno al comparto manifatturiero europeo: gli elettrodomestici incentivati dovranno essere prodotti in uno stabilimento collocato all’interno dell’Unione europea e accompagnati dallo smaltimento dell’apparecchio sostituito, a condizione che questo sia di classe energetica inferiore rispetto al nuovo.

Su quali prodotti è possibile chiedere il bonus elettrodomestici 2025

Tra gli elettrodomestici soggetti a etichettatura energetica obbligatoria rientrano frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, forni, piani cottura, climatizzatori, ventilatori, lampade, televisori e altri display elettronici.

Il bonus mobili ed elettrodomestici per le ristrutturazioni edilizie

Resta nel frattempo in vigore anche un’altra misura: il bonus mobili ed elettrodomestici legato alla ristrutturazione edilizia. In questo caso si tratta di una detrazione IRPEF del 50% per chi acquista mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare immobili oggetto di ristrutturazione. Il tetto di spesa massimo è di 5.000 euro per il 2025, comprensivo di costi di trasporto e montaggio, e la detrazione va suddivisa in dieci quote annuali. Il pagamento deve avvenire con mezzi tracciabili (bonifico, carta di debito o credito).

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE ECONOMIA

Tags:
acquisto direttobonus elettrodomestici 2025come funzionadecreto bollettesconto fattura