ANBI lancia una campagna di ascolto e confronto: la gestione dell’acqua è un problema di tutti
Vincenzi (ANBI): "È fondamentale collaborare ad ogni livello, perché le conoscenze ci sono, ma vanno messe in rete"
ANBI presenta una campagna di ascolto: Intelligenza Artificiale e collaborazione per la gestione dell’acqua
In risposta alle sfide sempre più complesse legate alla gestione della risorsa idrica, l’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) ha lanciato una campagna di ascolto e confronto per promuovere una gestione condivisa dell’acqua, coinvolgendo tutti gli attori interessati.
"Di fronte al consolidarsi della nuova situazione climatica, che apre scenari complessi di gestione della risorsa idrica, la banca dati, rappresentata dall’esperienza dei Consorzi di bonifica ed irrigazione, è un indispensabile ausilio alle scelte dei soggetti decisori. È fondamentale collaborare ad ogni livello, perché le conoscenze ci sono, ma vanno messe in rete", ha dichiarato Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI, durante il workshop Evomatic “Acqua Terra e Cloud” a Rovigo.
Vincenzi ha sottolineato l’importanza dell’innovazione e della tecnologia nel settore agricolo, evidenziando come il Paese sia ancora in ritardo in questo ambito. "Bisogna che innovazione e tecnologia siano più presenti nelle campagne. Al contempo è necessario sviluppare una diffusa cultura dell’acqua nella cittadinanza, perché premessa ad una maggiore sicurezza idrogeologica. Per questo i Consorzi di bonifica ed irrigazione praticano ovunque, lungo l’intera Penisola, rapporti di collaborazione sempre più stretti con le Istituzioni del territorio. Dobbiamo utilizzare, come stiamo già sperimentando, le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale, affiancandole al valore di prossimità, impersonato dai lavoratori degli enti consorziali a presidio del territorio".
A rafforzare il messaggio di ANBI è intervenuto anche Massimo Gargano, Direttore Generale dell’associazione, il quale ha ribadito la necessità di un approccio unitario alla gestione delle risorse idriche. "La gestione dell’acqua è un problema nazionale. Per questo lanciamo una campagna di ascolto e confronto con tutti gli altri portatori d’interesse, chiedendo di superare ogni pregiudizio per sollecitare unitariamente le autorità politiche a dare concretezza alle affermazioni di principio, così come richiede la nuova condizione climatica. Confinare la disponibilità idrica ad un mero problema agricolo sarebbe un errore mortale per il futuro del nostro Paese".
Un esempio concreto di questa visione arriva dalla provincia di Grosseto, dove il Consorzio di bonifica Toscana Sud e ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) Grosseto hanno avviato un confronto per definire strategie comuni a favore dello sviluppo del territorio. L’incontro ha evidenziato la necessità di soluzioni strutturali per la gestione dell’acqua, con un’attenzione particolare alla difesa del suolo e alla sostenibilità ambientale.
Sulla questione è intervenuto anche Federico Vanni, Presidente del Consorzio di bonifica Toscana Sud, ribadendo l’impegno dell’ente nella tutela delle risorse idriche locali. "Questo è un compito che il Consorzio ha svolto e continuerà a svolgere in futuro, affidandosi, quando normativamente possibile, alle realtà economiche locali. Il sostegno alla terra, che rappresentiamo e tuteliamo, è una missione fondamentale".