ASPI per la lotta alla corruzione: a Roma la seconda edizione dello "Zero Corruption Forum"

Allocca (ASPI): "Riunire allo stesso tavolo società civile, mondo del business e organizzazioni internazionali è un passaggio essenziale per affrontare un problema globale come la corruzione"

di Caterina Nicau Castanho
Corporate - Il giornale delle imprese

Roma, ASPI: al via la seconda edizione dello "Zero Corruption Forum" per un impegno globale nella lotta alla corruzione

Al Museo MAXXI della Capitale si è tenuta oggi la seconda edizione dello "Zero Corruption Forum", un evento di rilevanza internazionale dedicato alla lotta contro la corruzione e alla promozione dell'integrità nelle pratiche aziendali e istituzionali. L'iniziativa, organizzata dal Business at OECD (BIAC) e da Autostrade per l'Italia, con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha riunito esperti, rappresentanti delle istituzioni, del settore privato e della società civile per discutere soluzioni innovative contro la corruzione.

L'evento ha visto la partecipazione di personalità di spicco come il Viceministro degli Affari Esteri Edmondo Cirielli, l'Executive Director Business dell'OCSE Hanni Rosenbaum, il Coordinatore del Tavolo Interistituzionale Anticorruzione del MAECI Raffaele Langella, il Consigliere per la Diplomazia giuridica Giovanni Tartaglia Polcini e il Presidente dell'ANAC Giuseppe Busia. È inoltre intervenuto con un video messaggio il Ministro della Giustizia Carlo Nordio e con un testo scritto il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani , il quale ha sottolineato come la diffusione della cultura della legalità e l’adozione di strumenti di prevenzione e contrasto ai comportamenti illeciti siano essenziali per garantire una corretta competizione economica e un uso efficace delle risorse pubbliche. "Il nostro Paese, passando da posizioni difensive a un'azione strutturata e innovativa, ha acquisito un ruolo di guida riconosciuto a livello globale nella lotta alla corruzione", ha scritto Tajani, ribadendo l’impegno della Farnesina a promuovere l’integrità come elemento chiave per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Tra i principali temi affrontati, spiccano tre ambiti chiave: l'adozione dei nuovi High-Level Principles on Anti-Corruption Capacity-Building del G7, l'impatto delle tecnologie digitali nella prevenzione e contrasto della corruzione e il ruolo cruciale delle piccole e medie imprese nella promozione della trasparenza all'interno delle catene di fornitura. L'evento ha inoltre rappresentato un'importante occasione per rilanciare il progetto IBID (Italian Business Integrity Day), volto a promuovere a livello internazionale i modelli di integrità sviluppati dalle aziende italiane.

Nicola Allocca, Direttore Risk, Business Integrity & Resilience di Autostrade per l'Italia e Presidente del Comitato Anticorruzione del Business all'OCSE, ha sottolineato come il "Manifesto Zero Corruption" abbia ottenuto un ampio consenso negli ultimi anni, evidenziando il ruolo centrale di educazione, digitalizzazione e semplificazione normativa nel rafforzamento dell'integrità aziendale. "Diventa essenziale semplificare le regole anticorruzione e ridurre la burocrazia, garantendo anche un supporto mirato alle PMI", ha dichiarato Allocca.

Il Comitato Anticorruzione di BIAC rappresenta oltre 10 milioni di imprese in più di 55 Paesi e sostiene con forza l'inserimento della lotta alla corruzione tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell'Agenda ONU 2030, considerandola una delle principali leve per ridurre le diseguaglianze globali.

L'impegno del Gruppo ASPI in materia di trasparenza e integrità aziendale è stato ribadito nel corso della convention. L'azienda, infatti, partecipa attivamente ai principali tavoli internazionali dedicati all'etica d'impresa, tra cui OCSE, B20 e Transparency International, confermando il proprio ruolo di promotore di una cultura aziendale basata sulla legalità e sul contrasto ai fenomeni corruttivi.

L'intervista di Affaritaliani a Nicola Allocca, Direttore Risk, Business Integrity & Resilience Autostrade per l'Italia e Presidente Comitato Anticorruzione del Business all'OCSE

Nicola Allocca, Direttore Risk, Business Integrity & Resilience di Autostrade per l'Italia e Presidente del Comitato Anticorruzione del Business all'OCSE ha dichiarato: "Per il secondo anno consecutivo, ASPI porta avanti questa iniziativa collettiva con il supporto della rappresentanza del settore privato presso l'OCSE e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Riunire allo stesso tavolo società civile, mondo del business e organizzazioni internazionali è un passaggio essenziale per affrontare un problema globale come la corruzione, la cui eliminazione è cruciale per affrontare le sfide di lungo termine e garantire un futuro sostenibile alle nuove generazioni".

Allocca ha proseguito: "Questo evento si basa sul Manifesto dell'OCSE, che riconosce l'obiettivo 'Zero Corruption' come il diciottesimo Obiettivo di Sviluppo Sostenibile e definisce dieci azioni strategiche per costruire un ecosistema imprenditoriale più responsabile, resiliente e competitivo, anche grazie al supporto dell'intelligenza artificiale. 'Zero Corruzione' è uno dei pilastri fondamentali del nostro piano industriale, insieme a 'Zero Incidenti sul Lavoro' e 'Zero Incidenti sulla Strada'. Un impegno che riflette pienamente la visione di ASPI: un'azienda sicura, responsabile ed etica".

"In quest'ottica, ASPI è impegnata nella definizione di iniziative chiave per sfruttare l’intelligenza artificiale a supporto della compliance aziendale. Abbiamo sviluppato RIDA (Risk and Integrity Digital Assistant), un sistema avanzato di monitoraggio basato sull'AI. RIDA non è solo uno strumento per migliorare la nostra capacità di controllo, ma una vera e propria alleata che ci supporta nell’implementazione di un monitoraggio continuo delle transazioni aziendali, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi del nostro piano strategico", ha concluso.

L'intervista di Affaritaliani a Giuseppe Busia, Presidente ANAC

Giuseppe Busia, Presidente ANAC, ha sottolineato ai microfoni di Affaritaliani: "La prevenzione della corruzione passa sempre più attraverso una maggiore trasparenza. È fondamentale che sia nel settore pubblico che in quello privato si investa in trasparenza, perché questa non solo migliora l’efficienza e la capacità di intervento rapido, ma rafforza anche il controllo e la verifica. Maggiore trasparenza significa anche una competizione più sana tra le imprese, stimolando la concorrenza leale. In ANAC stiamo lavorando proprio in questa direzione, promuovendo la digitalizzazione degli appalti pubblici: dalla programmazione fino all’ultima fattura, garantire trasparenza e controllabilità è essenziale per spendere meglio le risorse pubbliche e premiare le aziende più meritevoli".

"Oggi, mentre persino gli Stati Uniti stanno facendo passi indietro nella prevenzione della corruzione, è cruciale non abbassare la guardia. Investire nell’anticorruzione conviene: genera crescita e lo dimostrano numerosi studi. Per questo, più che mai, l’Europa deve assumere la leadership globale in questo ambito. Purtroppo, l’Italia ha registrato alcune battute d’arresto con recenti misure, ma dobbiamo dimostrare di poter essere un modello, sia nel settore pubblico che in quello privato", ha concluso. 

Il video messaggio di Carlo Nordio, Ministro della Giustizia

Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio, intervenuto con un videomessaggio, ha sottolineato l'importanza di eventi come lo Zero Corruption Forum per rafforzare la lotta alla corruzione internazionale. "Come magistrato, mi sono occupato a lungo della corruzione nazionale, dai tempi di Mani Pulite fino al caso Mose del 2005", ha ricordato Nordio, evidenziando come questo fenomeno abbia un impatto significativo sull’economia italiana, sottraendo punti di PIL, scoraggiando gli investimenti stranieri e minando la certezza del diritto e la concorrenza.

A queste problematiche, ha aggiunto, si è affiancata oggi la corruzione internazionale, un fenomeno amplificato dalla globalizzazione e strettamente legato ai flussi finanziari e alle dinamiche commerciali. "La corruzione è sempre esistita – basti leggere Lisia o Cicerone – e probabilmente esisterà sempre. Il nostro compito è ridurne l’impatto e impedire che comprometta i principi fondamentali della libera concorrenza e della qualità degli investimenti nel nostro Paese".

Nordio ha poi evidenziato l'importanza della business integrity e, in particolare, della legge 231, che ha introdotto la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. "Si tratta di una responsabilità penale mascherata, accertata attraverso il procedimento penale e con sanzioni che possono arrivare fino all’interdizione dell’attività dell’azienda", ha spiegato, sottolineando come questa norma, sebbene finora poco applicata, sia destinata a diventare un pilastro nella lotta alla corruzione aziendale.

Colpire le imprese che traggono vantaggio da reati commessi nel loro interesse, oltre ai singoli responsabili, rappresenta un deterrente efficace, in un contesto in cui la sanzione penale tradizionale ha perso parte della sua capacità dissuasiva. "È un passo avanti fondamentale",  ha concluso Nordio, "che si inserisce in una strategia più ampia in cui l’Italia dovrà continuare a essere in prima linea".

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