Annalisa, "la lingua era nella sua gola...". Quando ha rischiato di morire

Annalisa, in pochi sanno che...

di Redazione
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Spettacoli

Annalisa, particolare inediti sulla cantante del momento

 

Annalisa è una delle cantanti più amate non solo in Italia e deve molto della sua passione per la musica ai suoi genitori e in particolare al padre Elvio, che fin da quando era piccola ha stimolato le sue capacità e il suo talento. Il sito internet www.donnaglamour.it rivela chi sono i genitori della cantante e particolari sulla loro vita privata.

I genitori di Annalisa Scarrone si chiamano Elvio Scarrone e Maura Ricchebuono. I due sono originari di Carcare (provincia di Savona) e hanno sempre mantenuto il massimo riserbo sulla loro vita privata. Benché non siano note molte informazioni sul loro conto, entrambi hanno seguito pedissequamente la carriera della figlia e non hanno perso occasione per esprimere tutta la loro ammirazione nei suoi confronti. La mamma di Annalisa lavora come insegnante d’inglese, mentre suo padre è insegnante di matematica.

Non si sa molto della vita privata dei genitori di Annalisa, che hanno sempre vissuto la loro vita con la massima riservatezza. I due hanno rilasciato alcune interviste solo per esprimere il loro orgoglio nei confronti della figlia. A Il Secolo XIX il padre di Annalisa ad esempio ha detto: “Non passa giorno che non riceviamo telefonate di persone che la seguono da ogni dove: una soddisfazione”.

I genitori della cantante abitano a Carcare, in provincia di Savona (dove Annalisa è nata), ma non sono note ulteriori informazioni sul loro conto.

Nel 2009 Annalisa ha rischiato di morire a causa di un improvviso malore notturno. A salvarla sarebbe stato proprio suo padre Elvio, che al settimanale DiPiù ha dichiarato: “Era notte ed eravamo tutti in casa. All’improvviso ho sentito un grido di aiuto e mi sono precipitato in camera sua: Annalisa stava diventando grigia e la lingua era nella sua gola, come se la stesse ingoiando. E’ sopravvissuta semplicemente perché me ne sono accorto, altrimenti non ce l’avrebbe fatta. Sapevo come comportarmi perché mi era successa la stessa cosa quando avevo diciotto anni: le ho tirato fuori la lingua dalla gola con le dita. Subito dopo ho chiamato i soccorsi ed è stata immediatamente ricoverata”.