Sanzioni, via all'allentamento per gas e grano: la strategia di Putin funziona

Dopo la durezza dei mesi scorsi, le poche scorte di energia e il rischio di una crisi alimentare globale hanno riportato l'Occidente su più miti consigli

Esteri
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Sanzioni alleggerite, così vince Putin

"Vladimir Putin sa che ricattare funziona. E quindi aspettiamoci altri ricatti". È quanto ha dichiarato dieci giorni fa - come riporta il Corriere della Sera - l'amministratore delegato della compagnia ucraina del gas Naftogaz. Yury Vitrenko, questo il nome del manager, ci ha visto giusto perché negli ultimi giorni le sanzioni dell'Occidente contro la Russia si sono progressivamente ridotte: in primis, per permettere alla Russia di vendere nel mondo grano e fertilizzanti. Si legge sul Corriere, infatti, che l'accordo "sulla riapertura dei porti ucraini per l'export di venti milioni di tonnellate di grano corrisponde a un'intesa che solleva alcune sanzioni finanziarie e permette alla Russia di vendere nel mondo grano e fertilizzanti più facilmente". 

Non solo: negli ultimi giorni il flusso di petrolio, dopo dieci giorni di manutenzione, è ripreso a livelli più elevati rispetto alle settimane precedenti. Un caso? ovviamente no, perché è stato approvato un regime favorevole a Mosca che rende più agevoli i pagamenti per le compagnie assicurative e altri operatori quando Gazprom o Rosneft vendono gas e petrolio nei Paesi terzi. Ora si vedrà, perché i messaggi di Putin rimangono ondivaghi: da una parte bombarda Odessa, dall'altra riapre i porti ucraini per permettere  di far partire il grano. Nel mezzo un mondo che osserva sgomento le mosse del presidente.