Variante Delta, la risposta europea è sempre in ordine sparso

La Francia impone il vaccino, la Germania lo consiglia

di Daniele Rosa
fonte Pixabay
Esteri
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La pandemia di Coronavirus sembra essere una storia infinita. Un continuo stop and go con momenti di speranza e rapide ricadute. Un virus che ha insegnato all’uomo comune la parola variante. Certo perchè quando pareva fosse quasi tutto finito ecco saltare fuori, soprattutto in Europa, la variante Delta. Una variante più contagiosa di quelle precedenti. Unica fortuna per non ritornare all’incubo iniziale è che adesso i vaccini funzionano e la gente viene vaccinata.

Certo però che il mondo scientifico, ancora una volta è diviso, dagli aperturisti con o senza mascherina, a quelli che invece vorrebbero richiudere tutto.

In Europa, in previsione della stagione turistica, tra maggio e luglio, i paesi hanno cominciato ad allentare le restrizioni, anche se ancora una volta in ordine sparso.

Milioni di persone hanno cominciato a togliersi le mascherine come momento di liberazione. Una specie di Indipendence Day dal virus come quello americano del 4 luglio

Dopo tutto questo “liberi tutti” i casi però sono ripresi a salire: 38.000 nuovi contagi giornalieri in tutto il continente (con Russia e Regno Unito in testa). Ora sono più di 130.000 ed allora si riparte con le restrizioni, compreso il tanto odiato coprifuoco.

Senza aver imparato nulla dagli errori precedenti ogni paese sta così rispondendo in maniera propria alla nuova ondata.

Mentre l’Inghilterra ha aperto ieri tutto il paese, in Cantabria, Catalogna o in Portogallo è stato nuovamente imposto il coprifuoco. L'Olanda, come pure da altre parti, ha chiuso le discoteche, simbolo della liberazione. In Francia in molte zone è stato introdotto l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto nelle aree francesi colpite dalla variante, come la provincia dei Pirenei orientali, al confine con la Catalogna.

"Il virus è vivo e cerca strategie di sopravvivenza-conferma François Heisbourg, consulente dell'Istituto internazionale di studi strategici-ma l’Ue ha competenze limitate in materia di politica sanitaria e questo del Covid-19 è qualcosa che non cambierà rapidamente, tanto meno dove la politica sanitaria è regionale e non nazionale".

La Francia ha risposto al ritorno della pandemia in modo centralista e presidenziale. Il presidente Emmanuel Macron ha presentato ai francesi le nuove misure per la vaccinazione.La prima è l'obbligo di vaccinazione per il personale sanitario, in Italia già applicata mentre in Germania l’obbligo è stato rifiutato.

La seconda misura è che senza un green pass non si potrà entrare in bar, cinema, aerei o treni a lunga percorrenza.

La risposta francese è unica nel suo complesso, non utilizzata in nessuna parte nel mondo. Altri paesi hanno optato per l’informazione diffusa. Altri, come la Grecia, per un assegno ai giovani che si vaccinano da spendere in cultura e vacanze.

Il metodo francese è diverso: obbliga a vaccinarsi e confina chi non vuole farlo.

Ormai è riconosciuto che è necessario vaccinare il 90% della popolazione per bloccare la diffusione. Ora nell'UE solo il 50% della popolazione è vaccinata.

Dopo il discorso del presidente francese tante persone sono andate in piazza a protestare. 18.000 persone a Parigi, 96.000 nel resto della Francia, ma l'effetto dell'appello è stato positivo perchè 2,6 milioni di francesi si sono prenotate al vaccino sul sito Doctolib.

In un giorno sono state inoculate quasi 900000 dosi. Ma che fare? Reintrodurre le restrizioni, come si sta facendo in Portogallo e Spagna, o abolirle come l'Inghilterra? Incitare a farsi vaccinare con la minaccia di non poter frequentare luoghi pubblici, come in Francia, o mediante la persuasione, come in Germania? Nessun governo ha la risposta giusta perchè troppo dipendente dall’opinione pubblica o dall’opposizione politica del momento.

La verità è che tutti dovrebbero essere spinti a vaccinars in quanto al momento è l'unica via d'uscita dalla pandemia.

Qualche dubbio sorge invece sul certificato Covid che sembra non essere lo strumento giusto. Sarà molto difficile riuscire a mettere controlli nei bar, quartieri, ristoranti. Già adesso non è nemmeno facile controllare nemmeno i confini tra i Paesi.

Unica certezza è il vaccino che accomuna tutti e che tutti hanno disponibile in Europa. Solo così potremo liberarci nel più breve tempo possibile dal virus e dalle sue varianti ma tanti ancora non lo hanno capito.