Zelensky: "Senza missili Atacms ci ritiriamo". E fa fuori il suo consigliere

Il presidente ucraino agli Usa: “Senza gli aiuti militari ci dovremo ritirare". Dopo il capo delle forze armate e del Consiglio di sicurezza altro siluramento

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Joe Biden e Volodymyr Zelensky
Esteri

Zelensky agli Usa: "Dateci i missili Atacms o siamo costretti a ritirarci". E fa fuori altri 4 consiglieri

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, torna a chiedere a gran voce aiuti militari per tentare di contrastare la potenza di fuoco russa. In un'intervista con il Washington Post il leader di Kiev ha affermato che l'Ucraina ha urgentemente bisogno di missili Atacms che possano colpire gli aeroporti in Crimea da dove la Russia sta lanciando missili contro l'Ucraina. "La Russia ha i missili e noi no, con essi attaccano tutto: infrastrutture energetiche, scuole, fabbriche, edifici civili", ha detto, "quando la Russia saprà che possiamo distruggere questi aerei, non attaccherà dalla Crimea". 

Zelensky ha chiarito che senza i missili l'esercito ucraino sarà costretto a ritirarsi e ad arretrare. Il presidente ucraino inoltre ha nuovamente invitato il Congresso degli Stati Uniti ad approvare rapidamente ulteriori fondi. Il presidente ucraino ha sottolineato che a causa delle dispute interne al Congresso sono stati persi "sei mesi" e "non possiamo perdere altro tempo". "L'Ucraina non può essere una questione politica tra partiti", ha dichiarato ancora.

Mentre si fa sempre più difficile per Kiev la situazione militare di fronte all'invasione russa, Zelensky continua anche a rimuovere i suoi consiglieri, e questa volta licenzia l'assistente del presidente Serhiy Shefir, che ricopriva l'incarico dal 2019. Dopo la pubblicazione del decreto ufficiale, un portavoce ha detto che si tratta di "un'ottimizzazione del personale" dell'ufficio del presidente. La mossa arriva dopo che nei giorni scorsi il presidente ha rimosso Okeksii Danilov dall'incarico di segretario del Consiglio nazionale di sicurezza e difesa e l'8 febbraio scorso Valerii Zaluzhnyi dalla guida delle forze armate.

Zaluzhnyi è stato poi nominato ambasciatore nel Regno Unito. Insieme a Shefir, Zelensky ha allontanato dal suo ufficio anche altri tre consiglieri - Trofimov, Mykhailo Radutskyi e Oleh Ustenko - e due rappresentanti presidenziali - Natalia Pushkariova e Aliona Verbytska - che supervisionavano le attività dei volontari ed i diritti dei militari. Shefir è amico di lunga data di Zelensky e suo socio sin dai tempi della Kvartal 95, la casa di produzione fondata nel 2002 dal presidente quando era attore. Shefir era sceneggiatore, produttore e regista ed a lui Zelensky ha trasferito le sue quote della società prima di candidarsi alla presidenza nel 2019.