L'Ue pubblica il Country Report sui Paesi membri: l'Italia sotto esame per il premierato. Ok alla digitalizzazione della giustizia

Le principali raccomandazioni della Commissione europea all'Italia nell'ambito del rapporto annuale sullo Stato di diritto

Ursula Von Der Leyen discorso alla UE
Home

Ue: sei raccomandazioni all'Italia sullo Stato di diritto

Dall'indipendenza dei media alla legge sui conflitti d'interessi alla creazione di un'istituzione nazionale per i diritti umani. Sono le principali raccomandazioni della Commissione europea all'Italia nell'ambito del rapporto annuale sullo Stato di diritto. Intanto, i progressi compiuti o ancora da compiere sulla base delle raccomandazioni dell'anno scorso: ulteriori progressi nel portare avanti gli sforzi volti a migliorare ulteriormente il livello di digitalizzazione dei tribunali penali e delle procure; alcuni ulteriori progressi nell'adozione di norme esaustive sui conflitti di interessi e nessun ulteriore progresso nell'adozione di una regolamentazione sul lobbismo per istituire un registro operativo del lobbismo, compresa un'impronta legislativa.

Nessun ulteriore progresso nell'affrontare in modo efficace e rapido la pratica di canalizzare le donazioni attraverso fondazioni e associazioni politiche e nell'introdurre un registro elettronico unico per le informazioni sul finanziamento dei partiti e delle campagne elettorali. Nessun ulteriore progresso nel proseguire il processo legislativo per riformare e introdurre garanzie per il regime della diffamazione, la tutela del segreto professionale e delle fonti giornalistiche, tenendo conto delle norme europee sulla protezione dei giornalisti.

Nessun ulteriore progresso nel proseguire gli sforzi per istituire un'istituzione nazionale per i diritti umani che tenga conto dei Principi di Parigi delle Nazioni Unite. Sulla base di cio', la Commissione ha rinnovato le sue raccomandazioni: Proseguire gli sforzi per migliorare ulteriormente il livello di digitalizzazione dei tribunali penali e delle procure. Adottare la proposta legislativa in sospeso sui conflitti di interessi e adottare norme complete sul lobbismo per istituire un registro operativo del lobbismo, compreso un quadro legislativo.

Affrontare in modo efficace e rapido la pratica di canalizzare le donazioni attraverso fondazioni e associazioni politiche e introdurre un registro elettronico unico per le informazioni finanziarie sui partiti e sulle campagne elettorali. Proseguire l'iter legislativo sul progetto di riforma sulla diffamazione, la tutela del segreto professionale e le fonti giornalistiche evitando qualsiasi rischio di impatto negativo sulla liberta' di stampa e garantire che tenga conto degli standard europei sulla protezione dei giornalisti.

Garantire che siano in atto regole o meccanismi per fornire finanziamenti ai media di servizio pubblico adeguati alla realizzazione del loro mandato di servizio pubblico e per garantirne l'indipendenza. Intensificare gli sforzi per creare un'istituzione nazionale per i diritti umani che tenga conto dei Principi di Parigi delle Nazioni Unite.

LEGGI QUI IL REPORT COMPLETO 

Tags: