Medici di base in fuga, 2 mln di persone scoperte. Pronto soccorso affollati

Dieci anni fa erano 46 mila, ora sono scesi a 41mila e il dato è in continua diminuzione. "Colpa degli effetti Covid, anticipano la pensione di 2-3 anni"

Medicina
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Medici di base: ne mancano 5 mila e va sempre peggio. I dati

Due anni di pandemia da Coronavirus hanno prodotto effetti devastanti nel settore sanitario. Tra le categorie più colpite ci sono i medici di famiglia, i numeri sono impressionanti ed evidenziano la grave carenza di organico che c'è in Italia. Dieci anni fa - si legge sul Fatto Quotidiano - erano 46 mila, adesso sono poco più di 41 mila e nei prossimi due anni ne andranno in pensione altri seimila. Travolti dallo tsunami della pandemia e dall’aggravio del carico di lavoro, soprattutto quello legato alle pratiche burocratiche, migliaia di medici di famiglia stanno gettando la spugna. Con pesanti conseguenze, in assenza di ricambio, per il diritto di accesso alle cure degli italiani: già adesso oltre due milioni non hanno più il medico di base.

A essere maggiormente colpite - prosegue il Fatto - sono le regioni del Nord e del Centro, da Veneto e Lombardia a Emilia-Romagna, Marche e Toscana, anche se la crisi riguarda anche quelle del Sud: nessuna si salva. Le ripercussioni di questa fragilità si vedono da tempo sui Pronto soccorso, diventati il collettore di tutto ciò che i medici di base non riescono più a filtrare. "La grave carenza era totalmente prevedibile, noi lo denunciavamo da 15 anni – dice Claudio Cricelli presidente della Società di medicina generale –, ma nessuno ha fatto nulla per impedire che questo accadesse. La pandemia e il sovraccarico non hanno fatto altro che accelerare la fuga, tanti colleghi anticipano la pensione di 2 o 3 anni".