Dash to Paris, un successo l'iniziativa in favore dello sport paraolimpico

Concluso il viaggio di Dash to Paris, iniziativa di raccolta fondi organizzata da MYM Benefit, con protagonisti 25 imprenditori italiani. Bazoli (Guber Banca): "Ribadito il nostro impegno per una società più equa e inclusiva"

redazione ​​​

Dash to Paris: Francesca Bazoli (Guber Banca)

Milano

Dash to Paris, un successo l'iniziativa in favore dello sport paraolimpico

Si è ufficialmente concluso con grande successo il viaggio di Dash to Paris, iniziativa di raccolta fondi organizzata da MYM Benefit, che ha visto un gruppo di 25 imprenditori italiani pedalare, nuotare e correre da Milano a Parigi, concludendo questo emozionante tour sportivo con la partecipazione alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi 2024, nel cuore della capitale francese.
 
Ideata dall’atleta paralimpica Veronica Yoko Plebani, medaglia d’argento a Parigi 2024, Dash to Paris ha raccolto 70.000 euro che saranno devoluti ad art4sport (fondata dalla campionessa paralimpica Bebe Vio) e Obiettivo 3 (creata da Alex Zanardi), associazioni da sempre impegnate a favore dell’inclusione delle persone con disabilita? nella società e nel mondo sportivo.
 
7 giorni, 7 tappe, 70.000 euro raccolti a favore dello sport paralimpico in un'esperienza unica che ha visto il sostegno di importanti aziende: Guber Banca, Feralpi Group, Gattinoni, KPMG, Metal Work, Naturalbio, Noleggiare.  È stato proprio questo sostegno costante e diffuso che ha trasformato ogni traguardo del viaggio in un momento di grande condivisione.

Bazoli (Guber Banca): "Ribadito il nostro impegno per una società più equa e inclusiva"

“Sostenere ed essere parte di Dash to Paris -ha dichiarato Francesca Bazoli, Presidente di Guber Banca Spa- ci ha permesso di ribadire il nostro impegno per una società più equa e inclusiva. Guber è stata protagonista di questa entusiasmante avventura, con il nostro atleta, Luca, che ha vissuto un’esperienza tanto costruttiva quanto arricchente. Ma non ci siamo fermati qui: tutta Guber ha condiviso questi momenti, seguendo ogni tappa con entusiasmo. Lo sport è un formidabile veicolo di inclusione ma l’inclusione ha bisogno del coinvolgimento di tutti”.

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