Il litigio Salvini-Meloni terremota Como, Monza e Sesto (dove si vota)

Fratelli d'Italia e Lega litigano. E non poco. Una rissosità che potrebbe avere conseguenze nei Comuni lombardi che vanno al voto

Fabio Massa
Milano
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Fratelli d'Italia e Lega litigano. E non poco. La storia l'ha raccontata Giorgia Meloni: aspettavamo Matteo Salvini che stava venendo a discutere della partita del Quirinale e ce lo troviamo che ripropone Mattarella al Colle. Frattura, e litigi.

Lite Fratelli d'Italia-Lega: le conseguenze sul voto in Lombardia

Per ora, però, non ci sono ancora indicazioni operative per i territori, e dunque gli esponenti regionali di Fratelli d'Italia non hanno ricevuto ordini da Roma. Di certo qualche scaramuccia ci sarà, e neppure di piccolissimo cabotaggio. Qualche rappresaglia, diciamo. Ma non c'è interesse alcuno a destabilizzare le regioni del Nord, e la Lombardia in particolare. Se polemiche ci saranno, saranno all'interno dei palazzi o con qualche dichiarazione infiammata, e nulla più. Poche conseguenze pratiche.

Tra pochi mesi al voto a Como, Monza e Sesto San Giovanni

Altro discorso, invece, è quello legato alle amministrative. Tra pochi mesi si vota a Como, a Monza e a Sesto San Giovanni. Mario Landriscina, primo cittadino uscente, è il motivo del litigio - precedente al Colle - tra Fratelli d'Italia e Lega. Non vogliono infatti un bis, e Fdi vorrebbe proporre un nome proprio. Su Monza, dove c'è Dario Allevi (uscente) e su Sesto San Giovanni, dove c'è Roberto Di Stefano (uscente), l'accordo ci sarebbe anche. Ma si pensava di chiudere le tre amministrative a pacchetto, e invece viste le tensioni post Colle questo non è possibile. I territori che vanno al voto sono quindi terremotati, e i segretari cittadini, che cercano di tenere calme le acque non possono dare le sicurezze che i candidati vorrebbero per iniziare la campagna elettorale al meglio. Insomma: Como, Monza e Sesto San Giovanni non sono tranquille, adesso, nel campo del centrodestra. Il centrosinistra ne vorrebbe approfittare, ovviamente. Tutti aspettano le indicazioni di Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Che per adesso, però, pensano a litigare.

fabio.massa@affaritaliani.it