Ereditiera milanese uccisa: il figlio 36enne assolto per "vizio totale di mente"

Fiorenza Rancilio uccisa dal figlio 36enne Guido Pozzolini Gobbi Rancilio con un manubrio da palestra in casa. L'uomo è risultato affetto da schizofrenia paranoide con pensieri deliranti e persecutori

di redazione

Il delitto Rancilio

Milano

Ereditiera milanese uccisa: il figlio 36enne assolto per "vizio totale di mente"

La Corte d'Assise di Milano ha assolto per vizio totale di mente Guido Pozzolini Gobbi Rancilio, imputato per l'omicidio della madre Fiorenza Rancilio. I giudici hanno accolto la richiesta della Procura.

La vittima è ereditiera di una nota famiglia di immobiliaristi. E' morta uccisa con un manubrio da palestra nella sua abitazione in pieno centro a Milano nel dicembre del 2023. Per il 36enne è stata disposta una misura di sicurezza per 10 anni in una una Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza. Nel processo Procura e difesa, con l'avvocato Francesco Isolabella e i consulenti psichiatrici Raniero Rossetti e Pietro Pietrini, si sono trovate d'accordo nel sostenere che Rancilio sia affetto da schizofrenia paranoide con pensieri deliranti e persecutori che si sono rivolti nei confronti "della madre" e di "altre persone". Prima della sentenza i familiari della vittima - lo zio Ermanno Camisasca e il fratello Cesare Rancilio - con gli avvocati Salvatore Pino e Federico Cecconi hanno revocato la costituzione di parte civile.

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