Il Nyt esalta Meloni: "Figura fondamentale in Ue, lei la mediatrice con Orban"

Per il quotidiano americano, la premier ha rafforzato le sue credenziali in Europa: "Allineata con Stati Uniti e Nato sulla guerra in Ucraina"

di redazione politica
Tags:
giorgia meloninew york times
Giorgia Meloni
Politica

Meloni e l'endorsement dal New York Times: "Ha messo a tacere ogni discorso sull'uscita dall'euro"

Giorgia Meloni è stata celebrata dal New York Times. Per il più importante quotidiano del mondo non ci sono dubbi sulla sua ascesa. Il giornale statunitense la esalta per diversi aspetti della sua linea politica e la nomina di fatto l'ago della bilancia in Europa. "In molti modi - secondo quanto sostiene il Nyt - la Meloni ha messo a proprio agio l’establishment europeo. Ha dimostrato di essere molto determinata sulla questione dell’Ucraina, si è allineata con gli Stati Uniti e la Nato e ha ritirato l’Italia dal vasto piano di espansione economica della Cina in Europa. Ha attenuato i suoi atteggiamenti anti-UE al vetriolo e ha messo a tacere ogni discorso sull'uscita dall'euro o sulla rottura con il blocco, come hanno fatto altri partiti e leader di estrema destra in un universo post-Brexit in cui l’opzione si è rivelata molto meno allettante".

Leggi anche: Elkann con Mattarella e Giorgetti. 500 mln per salvare Mirafiori e Pomigliano

Leggi anche: Blinken incontra Netanyahu. Da Hamas il piano per il cessate il fuoco

Il Nyt sottolinea anche il suo lavoro di mediazione con Viktor Orbàn: con il via libera al pacchetto di aiuti per l’Ucraina. "Un grande momento per l’Europa. Ma è stato anche un grande momento per la Meloni, che ha suggellato la sua credibilità come persona in grado di svolgere un ruolo influente ai massimi livelli dei leader europei". Nell’articolo Meloni viene presentata come una leader della "hard-right" che "può parlare con la destra più estrema" e si sottolinea come Meloni abbia modificato il suo approccio su diverse questioni, rispetto ai tempi dell’opposizione. Inoltre sta lavorando a stretto contatto con Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, prevedendo un sostegno alla presidente uscente al momento di formare una nuova maggioranza dopo le elezioni di giugno.