Il ricorso di Marco Cappato può far slittare le elezioni di due mesi

Se viene accolto il reclamo di Referendum e Democrazia, il voto dovrà essere spostato a novembre

Politica
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Ricorso lista Cappato: così le elezioni possono spostarsi a novembre

E' attesa nelle prossime ore, comunque prima del voto, la decisione sul ricorso d'urgenza presentato dai legali della lista 'Referendum e Democrazia con Cappato' dopo l'esclusione alle prossime elezioni. Il giudice della prima sezione civile del tribunale di Milano, Andrea Borrelli, si è riservato al termine dell'udienza 'cartolare' in cui ha ricevuto le note delle parti. E' quanto trapela da fonti giudiziarie.

Il ricorso, depositato il 2 settembre scorso, mira a ottenere la riammissione della lista e il riconoscimento della validità della firma digitale. Non solo: nel procedimento è stato anche chiesto di sollevare una questione di legittimità costituzionale, "per la palese irragionevolezza del presunto divieto di presentazione in forma elettronica di liste in occasione delle elezioni, laddove, da più di un anno la stessa identica procedura è ammessa invece per iniziative di un valore costituzionale altrettanto rilevante e cioè per le iniziative referendarie e le iniziative di legge popolare. Si tratterebbe - secondo l'avvocato Giovanni Guzzetta, legale difensore della lista - di una violazione, flagrante e paradossale, dell'articolo 3 della Costituzione".

Il 16 settembre il governo si era costituito contro l’ammissione della lista Cappato sostenendo - nella memoria depositata dall’avvocato dello Stato a nome del governo - come "il provvedimento cautelare auspicato dai ricorrenti imporrebbe di differire lo svolgimento delle elezioni".