Recovery Plan, ok al decreto in Cdm: dalle borse studio al turismo
Il governo con il decreto Recovery accelera sul Pnrr
Recovery, dal Cdm ok al decreto che accelera il Pnrr: dal turismo, tra i comparti più segnati dalla pandemia di Covid, a ambiente e digitalizzazione
Borse di studio, un ecobonus per gli alberghi, contributi a fondo perduto. Una nuova cabina di regia che pulisca la spesa pubblica, un fondo per la digitalizzazione e risorse per il rilancio dello sport. Sono i contenuti del decreto Recovery, approvato oggi pomeriggio dal Consiglio dei Ministri. Alla vigilia dell'approvazione della Manovra il governo preme il piede sull'acceleratore per il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), e centrare i 51 obiettivi che l'Italia ha concordato con l'Unione europea.
Nella riunione di circa un'ora a Palazzo Chigi sono stati approvati due provvedimenti (un decreto legge e un disegno di legge) per raggiungere ulteriori 8 dei 51 milestone e target il cui conseguimento è previsto, secondo il PNRR, entro il 31 dicembre prossimo.
Gli 8 obiettivi sono: 1. Fondo per la ripresa e la resilienza Italia: è peraltro necessario a consentire il finanziamento di progetti di turismo sostenibile. 2. Garanzie per il finanziamento nel settore turistico (M1C3-24) La disposizione prevede l’istituzione, nell’ambito del fondo di garanzia per le PMI, di una sezione speciale turismo.3. Riconoscimento di crediti di imposta per le imprese turistiche e la digitalizzazione delle agenzie di viaggio e i tour operator (M1C3-26) La norma prevede un credito di imposta nella misura dell’80% per l’incremento dell’efficienza energetica e la riqualificazione antisismica, l’eliminazione delle barriere architettoniche, la realizzazione delle piscine termali e la digitalizzazione delle strutture turistiche. Sono previsti anche contributi a fondo perduto fino a 40mila euro. 4. Istituzione di un fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese (M1C3-25) Con questo fondo si consente la concessione di contributi per interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale. 5. Modifica all’iter di approvazione dei contratti di programma (M3C1-1) Si accelera l’iter con il quale si approvano i contratti di programma di Rfi. 6. Riforma spending review (M1C1-100) Si rafforza il ruolo del Ministero dell’economia e delle finanze nel presidio dei processi di monitoraggio e valutazione della spesa anche per supportare le altre amministrazioni centrali. 7. Esperti per l’attuazione del PNRR (M1C1-54) Le norme prevedono il conferimento di incarichi di collaborazione per il supporto ai procedimenti amministrativi per la realizzazione del Piano. È una norma abilitante propedeutica al conseguimento del target che sarà raggiunto con le procedure di assunzione. 8. Legge disabilità (M5C2-1).
Il pacchetto turismo del Pnrr ammonta complessivamente a 2,4 miliardi, divisi in: 1.786 milioni per un Fondo nazionale del Turismo, che comprende sei diversi interventi: 500 milioni: credito d’imposta (80%) e fondo perduto per le imprese turistiche; 98 milioni: per sostenere la digitalizzazione delle agenzie di viaggio e tour operator; 500 milioni: per attivare un Fondo con la partecipazione Mef e Bei per l’ammodernamento delle strutture ricettive, interventi per la Montagna, sviluppo di nuovi itinerari turistici; 358 milioni, destinati ad un Fondo di garanzia per sostenere il tessuto imprenditoriale e sviluppare nuove professionalità; 180 milioni: fondo perduto e attivazione di un Fondo rotativo della Cdp per ammodernamento strutture, eliminazione barriere architettoniche, riqualificazione ambientale; 150 milioni: per il Fondo nazionale per il Turismo, gestito con Cdp, per rafforzare strutture e valorizzare assets immobiliari.
I diversi interventi potranno avvalersi di una leva finanziaria in grado di ampliare il sostegno economico destinato agli operatori ed allargare così la platea dei beneficiari: 114 milioni per attivare il Digital Tourism hub, vale a dire una piattaforma digitale per aggregare on line l’offerta turistica nazionale; 500 milioni per il progetto Caput Mundi, vale a dire interventi per sostenere l’offerta turistica in vista del Giubileo.
Nel testo anche la semplificazione degli investimenti in strutture ferroviarie e il lancio della società Difesa Servizi di cui Palazzo Chigi si avvale come "centrale di committenza, per l’espletamento delle procedure di gara" per la costituzione del Polo strategico nazionale che realizzerà il cloud della Pubblica amministrazione.
Poi il Fondo Ripresa Resilienza Italia, un fondo di fondi alimentato dallo Stato e affidato alla Bei con una dotazione di 772 milioni: tra le sue missioni torna il sostegno alle imprese turistiche e l'attuazione delle linee progettuali Piani urbani integrati.
Presso il Mef arriva il Comitato scientifico per le attività inerenti alla revisione della spesa, con funzionari Istat, Bankitalia, Corte dei Conti oltre che della Ragioneria, per riprendere in mano il capitolo della spending review. Previsti rafforzamenti all'organico della Rgs.
Per gli investimenti al Mezzogiorno nascerà uno sportello unico digitale nelle Zone economiche speciali (Zes), al quale presentare i progetti per l'avvio delle nuove attività.
L'attuazione poi di riforme riferite a scuola-università, a partire dalle borse di studio e semplificazione delle gare per la realizzazione degli alloggi a disposizione per chi si voglia trasferire per studiare frequentando un corso. Ci sarà inoltre la possibilità di conseguire parte dei crediti formativi in corsi attigui, per favorire l'interdisciplinarità. Al Miur 10 milioni per acquisire "servizi professionali di assistenza tecnica per la trasformazione digitale, il data management, la definizione di strategie e soluzioni per il cloud e per la cybersicurezza".
Per quanto concerne l' ambiente una proposta di riduzione dei tempi per la Valutazione ambientale strategica e un decreto affidato al Mite per incentivare l'uso sostenibile dell'acqua in agricoltura. Norme sulla gestione commissariale di Bagnoli e per Taranto.
Focus Digitalizzazione
Riduzione del divario digitale, semplificazione dei servizi, agevolazioni alle imprese e maggiore sicurezza per dati e servizi della Pubblica Amministrazione: sono le novità del decreto sul fronte della transizione digitale. La più importante è l’istituzione del fondo “Repubblica Digitale”. Si mettono in campo iniziative di formazione digitale e per il superamento del digital divide. L’obiettivo è quello di raggiungere il target previsto dall’Europa, con il 70% di cittadini digitalmente abili entro il 2026.
Il Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao, ha inoltre previsto, in accordo con gli uffici del Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, una norma per permettere ai cittadini di iscrivere e gestire online il proprio domicilio digitale direttamente dall’anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), accedendo con SPID e CIE. Grazie all’anagrafe nazionale, i Comuni hanno un unico punto di riferimento per reperire dati e informazioni anagrafiche senza doverle richiedere più volte e per poter erogare servizi integrati e più efficienti.
Il provvedimento non riguarda solo i cittadini, ma anche le imprese: nel decreto è infatti prevista una norma che consente a queste ultime di acquisire le certificazioni necessarie per le proprie attività attraverso un’unica piattaforma.
Questa funzionalità agevola l’interoperabilità e lo scambio di informazioni tra le pubbliche amministrazioni ed è un servizio telematico per il collegamento alla Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND).Infine, per la realizzazione del Polo Strategico Nazionale, il decreto prevede che la Presidenza del Consiglio si avvalga della società Difesa Servizi S.p.A quale centrale di committenza per l’espletamento della gara relativa all'infrastruttura.