Renzi scatenato in Giunta per le immunità: attacca il pm di Firenze e Conte

Il leader di IV non chiede l'immunità, ma passa al contrattacco: "E' lo stesso che ha arrestato i miei genitori e indagato mia sorella e mio cognato"

Politica
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Un Matteo Renzi veramente scatenato è stato audito dalla Giunta per le Immunità del Senato, nella quale, ha spiegato lo stesso fondatore di IV, non ha chiesto che gli sia concessa l’immunità parlamentare, ma anzi è andato al contrattacco.

Lo si è capito anche dalle scoppiettanti dichiarazioni a margine dell’audizione del senatore toscano, che si è espresso in modo molto polemico sia nei confronti del pm di Firenze che sta indagando su di lui, sia contro Giuseppe Conte, ormai suo principale rivale politico.

Renzi contro il pm di Firenze: “Io non ho violato la legge, lui sì”

“Ho presentato quattro prove schiaccianti del fatto che il Pm di Firenze ha violato l’articolo 68 della Costituzione”, ha detto Matteo Renzi, specificando che “il pm di Firenze è lo stesso che ha arrestato mia madre e mio padre e poi annullato l’arresto, indagato mio cognato e mia sorella”. Secondo quanto emerge da rumors interni alla Giunta, l’orientamento sarebbe quello di sollevare un conflitto di attribuzione alla Corte Costituzionale, seguendo la linea del Presidente Maurizio Gasparri. 

Renzi contro Conte: “Lo sfido… anche in inglese”

Altrettanto puntute sono state le dichiarazioni di Renzi contro il leader del Movimento Cinque Stelle: "Ho visto che il presidente Conte ha detto che si possono fare le conferenze ma non in tutti i Paesi. Dopo aver sentito Conte sono pronto al confronto in italiano e in inglese e gli do anche tre congiuntivi di vantaggio”.