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Abusi sessuali in Chiesa, i Gesuiti confessano. L'avvocato Sgrò: “I colpevoli vadano in carcere"
La Compagnia di Gesù scrive alle vittime di padre Rupnik, il legale Laura Sgrò: “Abusatori e pedofili in carcere”


Abusi nella Chiesa, i Gesuiti ammettono. L'avvocato Sgrò: “Verità sugli Stupri Sacri”
Abusi nella Chiesa, suore violentate e molestie diffuse in ambito ecclesiastico, “ma non è stato fatto ancora abbastanza”. Lo sostiene l'avvocato Laura Sgrò titolare dello studio legale omonimo, avvocato Rotale, patrocinante in Corte d'Appello dello Stato Vaticano e reduce da una vittoria giuridica clamorosa: difensore di 5 vittime dell'ex Gesuita sloveno Marko Rupnik, presto a processo per violenza sessuale nei confronti di venti tra suore ed ex religiose.
Ora, la Compagnia di Gesù, guidata dal Delegato Generale, padre Johan Verschueren ha scritto una missiva a 5 delle vittime di Rupnik, con la “fiducia che un processo di guarigione e di riconciliazione interiore sia possibile, a condizione che ci sia anche da parte nostra un percorso di verità e di riconoscimento”. Così la Compagnia, ha rotto quel silenzio e ha ammesso il disagio per ciò che è accaduto, aprendo una dichiarazione di responsabilità “nell’assumerci non solo il peso e la fatica della violenza dei comportamenti di un ex-confratello, ma anche della cecità, dei silenzi, dei rifiuti ad ascoltare o ad agire da parte di altri confratelli”.
Stupri Sacri, il libro denuncia che fa tremare
L'avvocato Sgrò, oltre ad assistere 5 delle 20 vittime del Gesuita Rupnik da pochi giorni ha dato alle stampe il libro “Stupri Sacri”, definito “un’indagine esplosiva che parte dalla testimonianza unica di alcune suore coraggiose: Gloria, Mirjam, Samuelle” e che ha fatto tremare il Vaticano.
Avvocato Sgrò, la lettera del Padre Generale dei Gesuiti è un segno di un cambiamento nella Chiesa di Roma?
“La Chiesa abbraccia 2 miliardi di fedeli e finalmente c'è una maggiore consapevolezza dell'abuso e chi ne è vittima sa come difendersi. E questa è una riflessione che faccio in base alle persone che vengono a chiedermi aiuto”.
E' un merito del Gesuita Papa Francesco?
“Un ruolo lo ha avuto il Papa e prima ancora Papa Ratzinger che si sono spesi soprattutto per i minori. Ma c'è ancora un grande lavoro da fare perché le vittime non riconoscono, non capiscono ancora che sono state abusate”.
Dal suo libro Stupri Sacri che Chiesa emerge?
“Sinceramente avrei fatto a meno di descrivere questo fenomeno. La Chiesa è fatta di uomini e gli uomini sono peccatori che sono elementi marci. La Chiesa non è questa, io l'ho vista in Siria, in Sudamerica, in Libano accanto a chi soffre. E' ora di mandare quegli elementi non allineati fuori dal sistema”.
Avvocato Sgrò, sinora è stato fatto abbastanza?
“No, altrimenti non staremmo qui a leggere le storie di queste persone”
Secondo lei la violenza sessuale, sino alla pedofilia è una malattia?
“Non faccio giudizi medici o psicologici, penso solo che una persona che compie cose del genere debba solo andare in galera. Un abusatore si merita il carcere”.
Quante denunce e quanti abusi ha coperto sino ad oggi la Chiesa?
“Lo chieda alla Chiesa, non a me. Io ho 5 religiose che assito e ho ricevuto 200 lettere ma non sono un dato scientifico. Certamente sono stati commessi degli errori ma trovo importante che a questi errori si provi a dare soluzione. Ho apprezzato il gesto dei Gesuiti che ha un doppio significato: ammettere l'errore e porre riparo. Ora le vittime che denunciano sanno che possono essere credute”.
Ma chi ha commesso o coperto quando accadeva, è cosciente che il danno segna le vittime per tutta la vita?
“Io ne sono cosciente, lo chieda a loro”.
Il processo a Marko Rupnik
Il processo a Marco RupniK potrebbe avviarsi a breve. Il prefetto del Dicastero per la Dottrina della fede, il cardinale Victor Manuel Fernández ha reso noto che si stanno “cercando i giudici che devono avere certe caratteristiche essendo un caso così mediatico”. Sempre secondo il cardinale Fernandez, “saranno persone esterne al Dicastero”.