Economia

Greta Thunberg appoggia il nucleare: "Centrali in Germania? Errore spegnerle"

L'attivista svedese sceglie il male minore: "Sbagliato affidarsi al carbone, se sono già attive vanno mantenute così"

Greta Thunberg: "Si al nucleare, meglio che tornare al carbone"

La crisi energetica sta mettendo in ginocchio tutta l'Europa, in particolare Italia e Germania, molto dipendenti dal gas russo. Sull'argomento è intervenuta anche la nota attivista svedese sul clima Greta Thunberg e le sue parole alla tv tedesca se le aspettavano in pochi. La giornalista Sandra Maischberger - si legge su Repubblica - glielo chiede due volte, un po' incredula. E Greta Thunberg lo ripete: "Se già sono attive, penso che sarebbe un errore spegnere le centrali nucleari per affidarsi al carbone". L'attivista si è espressa così su un "dibattito infuocato", come l'ha definito, che impazza da mesi in Germania. Rompendo indubbiamente un tabù.

A fronte di una crisi del gas che sta fermando i motori della prima economia europea, la fondatrice dei Fridays For Future - prosegue Repubblica - sceglie il male minore. Meglio il nucleare del carbone, dice. A causa della crisi energetica, il ministro dell'Economia, il verde Robert Habeck, ha dovuto prolungare i tempi di funzionamento - per tre mesi - di due delle tre centrali nucleari ancora in funzione in Germania. Ed è stato costretto a riaprire le cave di lignite, a ricorrere di nuovo al carbone. Ma il suo collega delle Finanze, il liberale e nuclearista convinto Christian Lindner, chiede da mesi che le centrali atomiche restino operative almeno fino al 2024. E Greta sembra dare ragione a lui.