Continuano le polemiche legate a Ceuta ai 60mila migranti che hanno raggiunto a nuoto l’isola nella speranza di un futuro migliore. Questa traversata è costata la vita anche ad almeno 80 persone che non sono riusciti nell’impresa. Ma gli 007 spagnoli temono che la stessa scena possa ripetersi a breve. La data del 15 agosto è finita sotto l’attenzione delle autorità spagnole proprio a causa di un tam-tam sui social. Ma c’è anche chi non ha voluto aspettare per tentare di raggiungere l’isola e si tratta purtroppo dell’ennesima tragedia.
Il corpo di un giovane migrante di origini subsahariane è stato recuperato in mare, il ragazzo è morto questa mattina mentre tentava di raggiungere Ceuta dalle montagne del Marocco con un parapendio, precipitando in acqua poco prima dell’atterraggio. Lo riferiscono fonti della Guardia Civil citate da Efe. Il giovane era decollato dall’area di Benzù, sulle colline sovrastanti la costa marocchina prospiciente la baia settentrionale di Ceuta, per entrare nell’exclave in Marocco. Per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo del parapendio, precipitando in mare. Era ormai senza di vita quando alle 8 è stato soccorso dalla Guardia Civil.

