Esteri
Ue: von der Leyen, vi spiego perché il piano di difesa è una chance per l’Italia
"L'Ucraina deve diventare un porcospino d'acciaio. Meloni? Positivo il suo contatto con Trump"

Ursula Von der Leyen
Ue: von der Leyen, vi spiego perché il piano di difesa è una chance per l’Italia
"Tutti vogliamo la pace. E nessuno più del popolo ucraino. Abbiamo dovuto imparare l’amara lezione che è necessario essere forti per mantenere e proteggere la pace". Lo dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, in un'intervista al Corriere. "L’Ucraina deve essere trasformata in un porcospino d’acciaio completamente indigesto per qualsiasi tipo di invasore", spiega. Quanto al piano di riarmo, "l’Europa è sempre stata un progetto di pace e sarà sempre un progetto di pace. Ma bisogna essere forti per mantenere la pace. Il piano Readiness 2030 copre un ambito più ampio, che guarda le diverse dimensioni della sicurezza e gli strumenti per mantenere la pace. Questo è l’approccio principale". E sulla "prudenza" espressa da Meloni, "da medico posso affermare che 'prevenire è meglio che curare'", sottolinea in italiano. "Con la strategia Preparedness abbiamo un approccio ampio per proteggere le persone: non solo guardiamo ai rischi militari ma anche ai rischi, ad esempio, di una pandemia globale o dei disastri naturali. È come un kit di pronto soccorso che è meglio avere senza averne bisogno, piuttosto che averne bisogno e non averlo. Si tratta di creare resilienza".
"Readiness 2030 è un massiccio piano di investimenti in innovazione, in ricerca e sviluppo, in startup innovative. E l’Italia ne trarrà un grande beneficio, perché ha una base industriale della difesa molto rinomata e forte. È un programma di investimenti che aumenterà la prosperità. E questo va a vantaggio dell’economia e della società italiane, ma anche delle infrastrutture al servizio delle persone, come gli ospedali", aggiunge von der Leyen. "Avete giganti dell’aerospazio come Leonardo, e imprese navali innovative come Fincantieri. Si tratta di investimenti in queste industrie, che creeranno buoni posti di lavoro. È una grande opportunità per l’industria italiana. E sappiamo che ci sono molte ricadute positive anche nel settore civile. Non dimentichiamo che il Gps e Internet sono stati inventati in ambito militare ma oggi hanno un valore incredibile per la vita quotidiana dei civili".
"Quello che abbiamo ora sul tavolo - sottolinea la presidente della Commissione europea - è un accordo storico: fino a 800 miliardi di euro che saranno investiti nell’economia europea e quindi anche in quella italiana, nei prossimi quattro anni. Ma sono disposta a considerare tutte le possibilità. In ogni caso, è un investimento sulla nostra competitività. E poiché l’Italia ha un’industria forte, anche l’Italia ne trarrà un grande beneficio perché attrarrà investimenti". Secondo von der Leyen "la richiesta di una maggiore ambizione negli acquisti congiunti è corretta, perché l’interoperabilità tra le nostre forze armate è assolutamente cruciale". "Il modo migliore per costruire una difesa comune, è assicurarci di poter lavorare assieme, grazie all’interoperabilità".
Quanto ai rapporti con gli Usa, sono ancora un alleato fidato? "Sì, gli Stati Uniti sono nostri partner e alleati da 75 anni, e sono convinta che questa relazione terrà. Abbiamo punti di vista diversi su questioni specifiche, ad esempio sul commercio, ma abbiamo anche valori condivisi e forti interessi comuni. Credo in un dialogo costruttivo e lavoro duramente per questo. È meglio lavorare insieme che lavorare l’uno contro l’altro e sono determinata a dare il mio contributo in tal senso". Sui dazi "stiamo dialogando con gli Stati Uniti e vogliamo una soluzione negoziata. Naturalmente, difenderemo i nostri interessi: possiamo rispondere, ma il nostro interesse è avere un negoziato che porti a buoni risultati per entrambe le parti. Il segno distintivo dell’Europa è che siamo un partner prevedibile e affidabile". "Il nostro obiettivo è raggiungere una soluzione negoziata per risolvere questa controversia commerciale. Dobbiamo però essere pronti a utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione, per garantire che i produttori italiani non siano ingiustamente svantaggiati. Inoltre, l’Ue concluderà accordi di partenariato commerciale con altri Paesi. In ultima analisi, un mercato unico europeo senza barriere interne è cruciale per la nostra forza e resilienza".
È preoccupata che l’Italia decida di non investire abbastanza in difesa? "L’Italia ha tradizionalmente forze armate molto esperte e una forte industria della difesa. I militari italiani sono molto stimati. E quindi so che l’Italia sarà sempre un partner forte per difendere la pace. E poi c’è un secondo aspetto: l’Italia è un membro fondatore dell’Unione europea e un forte sostenitore dell’idea europea, quindi so che difenderà sempre l’approccio comune alle sfide", dice ancora von der Leyen. Meloni ha un ottimo rapporto con Trump e su alcune posizioni sono molto vicini. È un problema per l’Ue? "Al contrario, penso che questo sia molto positivo. Conosco Giorgia Meloni come leader forte e appassionata, con un ruolo molto importante a livello europeo, ed è positivo che abbia un rapporto diretto. Più legami ci sono tra le due sponde dell’Atlantico, meglio è", conclude.