Milano

Ladro 28enne ucciso a colpi di arma da fuoco nel Milanese

Un giovane di 28 anni e' stato ucciso a colpi di arma da fuoco la notte scorsa a Vaprio d'Adda, in provincia di Milano. A diffondere la notizia il 118, dopo l'intervento scattato intorno all'1.30 in un appartamento di via Luigi Cagnola. Il giovane si era introdotto furtivamente nell'abitazione assieme ad alcuni complici, ma il 65enne padrone di casa, svegliato dai rumori, ha imbracciato l'arma e fatto fuoco, uccidendolo. Ora è indagato per omicidio volontario e non più solo per eccesso colposo di legittima difesa: questa la decisione del pm Antonio Pastore che sta svolgendo accertamenti con i carabinieri per ricostruire la dinamica. "Ho visto un ombra e ho sparato", ha dichiarato il pensionato.

MARONI: "REGIONE PAGHERA' SPESE LEGALI"/ L'episodio è stato commentato così su facebook da Matteo Salvini, leader della Lega: "Pazzesco, giù le mani da chi si difende. Se si trattava di un ladro morto 'sul lavoro' non mi dispiace più di tanto: se l'è andata a cercare". "La Regione Lombardia si accollera' le spese di difesa del pensionato che, per legittima difesa, ha sparato al ladro romeno entrato in casa sua". Lo scrive su Twitter il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.

ROLFI (LEGA): "ANDREBBE PREMIATO, NON INQUISITO"/ “Per quanto mi riguarda, Il pensionato di Vaprio D’Adda che ha premuto il grilletto per difendere la sua abitazione dai criminali, andrebbe premiato, non inquisito.” Questo il commento di Fabio Rolfi, vice capogruppo della Lega Nord al Pirellone e firmatario dell’emendamento al Bilancio regionale che ha istituito il Fondo regionale per il patrocinio legale per coloro che vengono indagati per eccesso di legittima difesa. “Accolgo con favore – prosegue Rolfi – l’invito del segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, perché sia la Regione a farsi carico delle spese legali per questo signore, colpevole solo di essersi legittimamente sostituito a uno Stato latitante e aver difeso il sacrosanto diritto suo e dei suoi cari ad avere una vita tranquilla e sicura.” “La Regione, su mia proposta, – prosegue Rolfi – ha già istituito un fondo per aiutare chi si trova in situazioni come questa. Ancora una volta la Lombardia si vede costretta a riparare ai danni di un sistema legislativo distorto, dove tutto funziona all’incontrario, che al posto di colpire con forza i delinquenti, se la prende con gli onesti cittadini, lasciati soli a fronteggiare il crimine.”
 







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