Milano

A Milano nessuna bolla immobiliare. Studio UBS su 25 città nel mondo

di Francesco Floris

Global Real Estate Bubble Index di Ubs: a Milano valori equi del mercato. Rischi bolla altrove. Covid? Mercato tiene, cambiano scelte di vita e investimento

A Milano nessuna bolla immobiliare. Studio UBS su 25 città nel mondo

A Milano non c'è il rischio di una bolla immobiliare. È quanto emerge dal “UBS Global Real Estate Bubble Index”, lo studio annuale del Chief Investment Office di UBS Global Wealth Management che indica il rischio di bolle, o una significativa sopravvalutazione dei mercati immobiliari, analizzando i prezzi delle abitazioni aggiustati per l'inflazione in 25 grandi città del mondo. Al capoluogo lombardo è stato associato un indice di 0,23 (valore equo) seppur in crescita costante: era 0,03 nel 2018 e 0,20 nel 2019. Sempre secondo la banca svizzera Milano si piazza quindi alla terzultima posizione per i rischi di bolla immobiliare davanti a Chicago (-0,66 = valori sottovalutati), Dubai (indice -0,40) e dietro a Varsavia (0,36).

Non mancano le criticità evidenziate dal Global Real Estate Bubble Index nell'anno della pandemia globale. Per Ubs I mercati immobiliari stanno reggendo bene e soprendentemente la crescita dei prezzi delle abitazioni ha subito un'accelerazione. Il Covid sta facendo però riconsiderare scelte di vita e di investimento. Il boom dello smartworking e la pressione sui redditi delle famiglie dovuta alla crisi spinge verso le periferie urbane, anche alla luce dei prezzi degli immobili nei centri delle grandi città spesso inaccessibili, e questi fattori potrebbero sul lungo termine influenzare la domanda di alloggi urbani nel suo complesso. Colpito in particolare il settore degli affitti con prospettive di investimento deteriorate a causa dei bassi rendimenti e incertezze sulla crescita. Va tuttavia considerato che le politiche monetarie della banche centrali per contenere i tassi e il costo del denaro fungono da incentivo per gli invesitori e la liquidità a puntare anche su settori a scarsi rendimenti, almeno in quelle città considerate “attrattive” a livello globale.

Sul piano internazionale le metropoli maggiormente a rischio di bolle immobiliari (indice maggiore di 1,5) sono Monaco (2,35) e Francoforte (2,26) che guidano la classifica. Il rischio aumenta a Toronto (1,96), Hong Kong (1,79), Parigi (1,68) e Amsterdam (1,52). Nel 2020 entra nella lista delle città a rischio anche Zurigo (1,51) dove la banca elvetica prevede “prezzi insostenibili” se la crisi dovesse durare a lungo e una capacità di spesa i diminuzione da parte dei potenziali acquirenti di case nei prossimi trimestri nel centro città.

Prezzi sopravvalutati secondo lo studio annuale di Ubs anche a Vancouver, San Francisco, Los Angeles, New York, Londra, Stoccolma, Mosca, Ginevra, Tel Aviv, Tokyo e Sidney. Valori immobiliari equi invece Madrid, Boston e Singaporem oltre alle già citate Dubai, Varsavia e Milano.

Francesco Floris/Fabio Massa

frafloris89@gmail.com fabio.massa@affaritaliani.it







A2A