Milano
A Milano qualcuno rinnova il parco auto in 19 giorni (per finta)

Uno studio Acli stima 165mila automobili che non possono più circolare in città
A Milano qualcuno rinnova il parco auto in 19 giorni (per finta)
Su Area B ognuno può pensarla come vuole. Si può pensare che sia un provvedimento giusto o che sia un provvedimento sbagliato. Personalmente penso che sia stato un provvedimento largamente annunciato, da anni, e che le opposizioni e tutti gli altri che oggi stanno protestando - dato il loro punto di vista - avrebbero dovuto agire non certo fuori tempo massimo. Detto questo il Corriere della Sera di oggi pubblica un articolo con il seguente titolo: "I divieti rinnovano il parco auto. Già scomparso il 7 per cento dei vecchi veicoli". E sotto: "Primi effetti di Area B: record di ibride in città".
Uno studio Acli stima 165mila automibili che non possono più circolare in città
L'attacco del pezzo racconta che ci sarebbe uno studio con dati dell'ACI con la stima che siano quasi 165mila le automobili a non poter più circolare all'interno del 75 per cento della città. Ovviamente: si tratta di un divieto che colpisce esattamente 165mila automobili e la previsione è che chi non può più entrare non lo farà, perché le multe non piacciono a nessuno. Però non entrare in città non vuol dire che la gente si è già comprata un'altra automobile. La cosa più interessante è proprio questo concetto espresso nel pezzo, ovvero che i primi effetti di Area B sarebbero un cambio del parco macchine. Dopo 19 giorni. Curioso: considerato che ci vogliono in certi casi 19 mesi per avere un'automobile nuova, a Milano qualcuno deve aver trovato metodi alternativi per costruirle e metterle su strada a tempo di record.