Milano

Ramy, Sala: "Inseguimento corretto? Sono solo felice per i Carabinieri"

Il sindaco di Milano torna sulla perizia che scagiona i Carabinieri che hanno inseguito Ramy: "Il rapporto con il comandante è proficuo ed estremamente collaborativo"

di redazione

Ramy, Sala: "Inseguimento corretto? Sono solo felice per i Carabinieri"

In occasione dell'inaugurazione di Casa Caldera Beppe Sala torna sulla vicenda riguardante l'inseguimento di Ramy, il ragazzo morto a Corvetto il 24 novembre scorso. "Io ho espresso quella opinione" - contestando l'operato dei Carabinieri nell'inseguimento - "perchè dalle immagini abbiamo visto un inseguimento a una velocità molto elevata con un ragazzo che non aveva un casco. Poi ne parleremo con il comandante dei Carabinieri con cui il rapporto è non solo proficuo ma estremamente collaborativo. Non è un problema di opinioni, io ho osservato quello che è successo ma sono solo felice del fatto che attraverso le analisi si sia dimostrato che i Carabinieri hanno agito bene". 

Il sindaco ne ha parlato, appunto, a margine dell'inaugurazione di Casa Caldera, nuovo complesso di housing sociale di Spazio Aperto Servizi nel quartiere di Quinto Romano, tornando sulla vicenda dopo la perizia cinematica che ha escluso le responsabilita' dei Carabinieri.

Le dichiarazioni di Sala prima che la perizia discolpasse i Carabinieri

"Mi sono fatto l'idea che ora, come dice il padre (di Ramy, n.d.r.), non dobbiamo andare addosso ai carabinieri. Ci sono alcuni che sbagliano e il grosso dei carabinieri che fa cose giuste. Qui hanno sbagliato, hanno fatto un inseguimento notturno di 20 minuti e in ogni caso quelle parole sono inaccettabili", diceva il sindaco lo scorso gennaio a Rtl, in particolare dopo la pubblicazione di alcuni video in cui i Carabinieri si lasciavano andare alle dichiarazioni inaccettabili cui fa riferimento il sindaco, come "vaff... non è caduto" e durante l'inseguimento "chiudilo, chiudilo... no, mer... non è caduto", per finire con "bene, è caduto".

Le esternzioni di Sala avevano a suo tempo causato numerose polemiche politiche da parte di esponenti del centro-destra cittadino.

Sardone (Lega): "Sala è come Fonzie, non è capace di dire le scuse"

"Il sindaco Sala, con colpevole ritardo, si dice contento dell'esito della perizia sull'operato dei Carabinieri nel caso Ramy ma non si scusa assolutamente per quanto detto circa l'inseguimento. Ricordo che il sindaco disse: 'I Carabinieri hanno sbagliato, hanno fatto un inseguimento notturno di 20 minuti e in ogni caso quelle parole sono inaccettabili' cosi' come il suo consulente Gabrielli affermò 'L'inseguimento non si e' svolto nella modalita' corretta'. Insomma Sala non riesce proprio, esattamente come il protagonista Fonzie di Happy Days, a chiedere scusa". Lo afferma in una nota Silvia Sardone, eurodeputata e consigliere comunale della Lega. "Eppure - prosegue - sarebbe normale fare un passo indietro sulle forze dell'ordine, dopo mesi di polemiche alimentate da sinistra contro uomini e donne in divisa. Il sindaco Sala riuscira' a dire una parola netta? A dire che le forze dell'ordine devono inseguire chi scappa all'alt e quindi a chiedere scusa ai Carabinieri? Purtroppo credo proprio che non riuscira': d'altronde stiamo ancora attendendo qualche sua dichiarazione sulle molestie collettive di capodanno a Piazza Duomo".

De Corato: "Il sindaco Sala chieda scusa all'intera Arma"

"È arrivato il momento che Sala chieda scusa all'intera Arma dopo che, sul caso Ramy, ha da subito "infangato" e condannato i Carabinieri coinvolti nel lungo inseguimento. È il minimo sindacale che possa fare. Le immagini, infatti, non erano mai state del tutto chiare tanto è vero che la Procura ha incaricato una Società per fare chiarezza attraverso una dettagliata consulenza. E' inutile che il Sindaco si arrampica sugli specchi! Un primo cittadino, prima di parlare su un caso così delicato dove, appunto, c'è di mezzo la morte di un giovane ragazzo, avrebbe dovuto con cautela aspettare che i consulenti della Magistratura dessero un parere, attraverso atti ufficiali, non "sentenziare" immediatamente, peraltro accusando le Forze dell'Ordine che da sempre tutelano e proteggono il Paese". Così il Deputato di Fratelli d'Italia ed ex vice Sindaco milanese Riccardo De Corato.

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