Milano
Amazon: prima vittoria della Filt Cgil, da gennaio nuova vertenza
IMPRESE-LAVORO.COM - Milano - Il 3 dicembre scorso la Filt Cgil Milano ha incontrato Amazon Italia Transport. L’oggetto dell’incontro è stato il sotto inquadramento dei lavoratori del magazzino, i turni e gli orari di lavoro di questi e le pressioni che subiscono quotidianamente sul posto di lavoro. A seguito della recente sindacalizzazione infatti, la Filt ha intrapreso un percorso di assemblee e costruito la piattaforma di rivendicazione sindacale che ha portato alla trattativa del 3 dicembre. “I lavoratori dei magazzini Amazon hanno avuto in questi anni un inquadramento contrattuale più basso di quello previsto dal contratto nazionale” dichiara Emanuele Barosselli, segretario regionale Filt. Nei mesi scorsi l’azienda ha più volte rimarcato che l’inquadramento al 6 livello del contratto nazionale Logistica fosse corretto infatti durante le riunioni promosse dalle risorse umane Amazon con i dipendenti del magazzino è stato comunicato che sarebbero rimasti per sempre al medesimo livello. Nonostante il tentativo di smorzare le nascenti proteste dei lavoratori, pochi giorni dopo la trattativa, il 17 dicembre, Amazon comunica a tutti i dipendenti del magazzino che gli verrà riconosciuto il 5 livello e trascorsi 24 mesi di anzianità convenzionale il 4 livello del contratto nazionale Logistica. “Il tentativo del colosso e-commerce è chiaro: screditare le dinamiche sindacali facendo credere che questo riconoscimento è un regalo di Natale quando è frutto del lavoro e della contrattazione” aggiunge Gallotta funzionario FILT che si occupa dell’azienda. A gennaio proseguiranno le trattative sulle questioni ancora non discusse e per mettere la parola fine agli episodi di razzismo e aggressione che in questi mesi hanno caratterizzato il lavoro in alcuni magazzini. La Filt Cgil proseguirà il proprio percorso considerando da subito la mobilitazione tra le prime iniziative da mettere in campo per richiedere ad Amazon il rispetto dei lavoratori e dell’organizzazione sindacale. “Per ora una prima grande vittoria ma da gennaio promuoveremo una vertenza per recuperare il salario perso in questi anni. Aziende come Amazon non possono pensare di infrangere le regole dei paesi dove lavorano. Rispettare la contrattazione fa parte delle questioni che Amazon dovrà digerire” conclude Luca Stanzione segretario generale Filt Cgil.