Milano

Asili e nidi: assumere maestre ed educatrici? Una 'mission impossible'

Maestre ed educatrici del nido e delle scuole dell'infanzia, la "mission impossible" del Comune di Milano pare essere quella di riuscire a coprire i 500 posti vacanti per il prossimo anno scolastico. Situazione certamente inaspettata, data la "fame di lavoro" che attanaglia anche Milano. E invece, nonostante la proposta di circa 1300 euro netti mensili per sei ore di lavoro al giorno (sebbene con contratto a termine), la caccia ai candidati è ancora aperta. "Abbiamo disperatamente bisogno di giovani maestre e maestri per le nostre scuole - ha spiegato l'assessore alle Risorse umane Chiara Bisconti -. Per le assunzioni a tempo indeterminato ci sono i vincoli del Patto di stabilità e stiamo trattando all'interno del Comune, fra i vari settori che hanno bisogno di personale, l'Educazione e la polizia municipale, soprattutto. Ma abbiamo anche bisogni di educatrici con contratti a tempo determinato e paradossalmente, anche se si dice che manca il lavoro per i giovani, in realtà non troviamo giovani che siano pronti a venire a lavorare nelle scuole".

La nuova graduatoria servirà a coprire i posti vacanti per malattie, maternità, e anche per il personale aggiuntivo. A novembre, per il test orale, hanno partecipato solo in 200, con una graduatoria chiusa con 90 persone. Questa settimana chiudono le iscrizioni per la nuova selezione, che si svolgerà il 16 giugno al Forum di Assago.







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