Milano
Atm, voci sul ritorno di Giana. Da Milano a Roma, a/r. Inside
Sul piatto i temi sono molti, ma tiene banco ancora la questione della governance
di Fabio Massa
Dovrà presentare la propria idea di Atm, il nuovo cda che sancisce la chiusura dell'era Bruno Rota e l'avvio di un nuovo percorso sotto la presidenza di Luca Bianchi, nella commissione convocata per oggi alle 14.30. Sul piatto i temi sono molti, ma tiene banco ancora la questione della governance. E' chiaro infatti che una delle figure chiavi attraverso cui passa la gestione dell'azienda, oltre al presidente, è sicuramente quella del direttore generale. Negli ultimi giorni pare che sia girata insistentemente una voce, che rappresenterebbe un vero e proprio schiaffo all'uscente Bruno Rota: il gran ritorno di Arrigo Giana, ex direttore dell'area finanza e ad di Atm.
Giana è stato chiamato dal governatore del Lazio Zingaretti a gestire Cotral, l'azienda di trasporti regionale. E là ha scoperchiato il vaso di Pandora del dopolavoro. Dove mancano rendiconti e si ipotizza un vero e proprio scandalo di proporzioni epiche. Giana è stato uno dei manager sui quali è stato esercitato lo spoil system all'inizio del nuovo corso con il sindaco Giuliano Pisapia. Il suo ritorno a Milano è dato come ipotesi, anche se ancora certezze non ce ne sono. Il bando verrà aperto in queste ore e si avrà un vincitore nel giro di un paio di settimane. Un lasso di tempo molto breve per consentire all'azienda di non rimanere senza guida. Sembra che Marco Rettighieri non sia più in lizza, invece. Per lui l'Atm si allontana, salvo colpi di scena. E Bruno Rota? Oggi i giornali lo danno in predicato di arrivare in Pedemontana, dove oggi siede Di Pietro, che ha annunciato di volersene andare ma che Maroni vorrebbe a tutti i costi tenere. Chissà.
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