Milano

Baby Gang torna libero. Riesame: vittime condizionate

Baby Gang era finito in carcere con l'accusa di aver commesso una rapina a mano armata detenuta da un complice a luglio 2020 in un campo sportivo a Vignate

Baby Gang torna libero. Riesame: volto noto, vittime condizionate

Baby Gang (Zaccaria Mouhib) "e' un cantante noto tra i giovani della fascia di eta' cui appartengono le persone offese e la familiarita' con il suo volto potrebbe aver condizionato le parti lese in sede di riconoscimento". E' quanto scrivono i giudici del tribunale del Riesame nell'ordinanza con cui hanno annullato quella del gip Manuela Scudieri che aveva messo in carcere il rapper ventenne con l'accusa di aver commesso una rapina a mano armata detenuta da un complice rimasto ignoto a luglio 2020 in un campo sportivo a Vignate (Milano).

Baby Gang torna libero, "accusa lacunosa" 

Il collegio ha inoltre ravvisato nella ricostruzione dell'accusa sul coinvolgimento di Baby Gang, difeso dal legale Niccolo' Vecchioni, "profili di lacunosita' e debolezza" tali da "non permettere di ritenere integrato un quadro indiziario" caratterizzato "da quella gravita' richiesta per l'applicazione di misure cautelari". 
 

Baby Gang torna libero, "errore nel riconoscimento"

La "notevole esposizione mediatica" di Baby Gang, la cui pagina Instagram "e' seguita da oltre 600mila follower", aveva sostenuto la difesa al Riesame, "puo' aver inficiato l'attendibilita' dei riconoscimenti fotografici effettuati" dalle due presunte vittime della rapina contestata al cantante. Nell'atto, discusso in udienza dal legale due giorni fa, la difesa ha sollevato il tema "dell'errore nel riconoscimento". Baby Gang era stato arrestato per aver commesso una rapina a Vignate, nel Milanese, il 12 luglio scorso nei confronti di due ragazzi, assieme a una persona non identificata che aveva una pistola. Dai tabulati telefonici, pero', osserva il difensore, risulta che Mouhib era a Vignate "alle ore 13.38", ossia "sette ore prima della consumazione del reato".







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