Milano

Balzani si allontana da Pisapia. Ipotesi candidatura nella lista Pd

di Fabio Massa e Paola Bacchiddu

Contrordine compagni! Pare proprio che le cose, per una lista “pisapiana” o “arancione” guidata da Francesca Balzani, si stiano mettendo male. L’attuale vicesindaco di Giuliano Pisapia, che ieri sera ha passato il testimone a Beppe Sala, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it non ha ancora preso una decisione definitiva sul suo futuro ma soprattutto sul futuro della sua proposta politica. L’arrabbiatura non è ancora stata smaltita. “Mi hanno fatto passare per una che vuole la poltrona. E invece non è così”, pare stia continuando a ripetere a chi la conosce e le è amico. Intanto però il tempo passa e la ferita rimane aperta. In più, Pisapia ora è ufficialmente schierato. Lo spazio, per Francesca, tende a chiudersi come una ferita che viene rimarginata.

E quindi? L’ultimo tam tam gira dal Pd agli arancioni ai pisapiani, per tornare all’interno dei dem: Francesca Balzani vorrebbe correre all’interno della lista del Partito Democratico, che poi tra l’altro è anche il suo partito. Niente trazione della proposta pisapiana. Qualcosa pare proprio si sia rotto, anche se nessuno lo conferma. Se ne saprà di più, forse, domani sera, all’evento organizzato dal Pd per Francesca Balzani, dall’eloquente titolo “Andiamo avanti”. All’assemblea generale presso la Fondazione Elio Quercioli (il padrone di casa di tutte le sedi del Pd) in via Gola 20 ci saranno ovviamente Francesca Balzani, poi Beppe Sala, Pietro Bussolati e Stefano Boeri. Proprio Boeri fu il primo a proporre Francesca Balzani come capolista dei Dem. Ora, il ragionamento è che se l’istanza di Boeri venisse ripresentata e accettata dai vertici del Pd, la vicenda sarebbe conclusa. In questo modo potrebbe guidare la lista. C’è da capire se Beppe Sala e Pietro Bussolati siano d’accordo a un’ipotesi del genere. Cosa che ad oggi è tutt’altro che probabile. E - soprattutto - c’è da capire l’effetto collaterale di una scelta del genere, che significherebbe che l’idillio con Pisapia è definitivamente tramontato e che quindi il sindaco uscente cerca una alternativa. Anche perché la tensione, su quel lato, è palpabile, con le voci che indicano in Paolo Limonta una cartina di tornasole del disagio che si è venuto a creare tra le fila dei “pisapiani”. Insomma, la questione si complica. Certo è che se Francesca Balzani sceglierà il Pd si aprirà una questione a sinistra che di fatto potrebbe comportare la frammentazione completa del fronte che faceva riferimento al sindaco di Milano.







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