Milano

Confcommercio, si apre un nuovo scontro. Stavolta su un fondo fiduciario

Dietro ci sarebbero anche vecchie ruggini tra l'ex dg Rivolta e il proprietario della fiduciaria

CONFCOMMERCIO, SI APRE LO SCONTRO SUL FONDO FIDUCIARIO

Non si vive di sole (presunte) molestie. In Confcommercio l'acqua è agitata anche sul fronte degli affari. Nell'associazione ora si combatte anche su un altro tema, vale a dire il Fondo Est, il fondo bilaterale che garantisce prestazioni sanitarie integrative agli iscritti. Un capitolo aperto e diventato di stretta attualità, ricorda il Corriere della Sera, dopo il licenziamento del direttore generale Francesco Rivolta, che ha lasciato intendere che a provocare la sua cacciata sarebbe stata la richiesta di chiarimenti rispetto alla gestione del fondo stesso.

In particolare, i chiarimenti sarebbero stati chiesti sulla società Wide Care Service, legata con un contratto di agenzia a Generali, compagnia che gestisce le assicurazioni del Fondo Est. La presidenza di Confcommercio ha risposto durante il consiglio di mercoledì ai dubbi sul tema, che aveva girato a Generali: "Abbiamo chiarito che Wide Service svolge solo compiti amministrativi e non ha provvigioni assicurative. Dietro alla fiduciaria ci sono Andrea Pozzi e la sua famiglia", dicono da Generali come riporta il Corriere della Sera. 

Ma sullo sfondo, dice sempre il Corriere, ci sarebbe uno scontro mai ricucito tra Rivolta e il propietario di Wide Care, Pozzi. "Rivolta mi minacciò — afferma Pozzi — che se non avessi ritirato tutto sarei stato perseguitato negli anni e avrei perso ogni lavoro. Anche Sangalli mi ha scaricato nel 2013 ma non mi ha mai attaccato". Sta di fatto che la società di Pozzi ha continuato a incassare (da Generali) le provvigioni legate alle polizze del Fondo Est. Anche se dalla Wide ribadiscono che non è stato coinvolto nessun corrispettivo della mediazione né alcun costo caricato sul cliente, ma un costo che paga la compagnia per i servizi informatici resi dalla società.

 







A2A