Milano

Dimissioni Mazzali, le reazioni di Pisapia, Bussolati (Pd) e Pirovano (Sel)

"Apprendo con rammarico la notizia delle dimissioni del capogruppo di Sel, Mirko Mazzali - così Pietro Bussolati, segretario Pd Milano Area Metropolitana -. Non è un bene per la città che non si sia arrivati ad affrontare una delibera importante come quella sul Leocavallo, sono certo non mancheranno occasioni per discuterne in Consiglio. Le zone interessate dal provvedimento perdono interventi importanti e non è una buona notizia innanzitutto per loro. È stata data precedenza a tematiche fondamentali per i cittadini di Milano, prima tra tutte la questione riguardante MM per la gestione delle case popolari, ma aggiungo che, per come sono andate le cose riguardo la delibera, auspico ci sia presto una riunione di maggioranza per discutere e individuare insieme le priorità per la nostra città da qui alla fine del mandato".

"Dispiacere" e' stato espresso dal sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, per la decisione del capogruppo di Sel, Mirko Mazzali, di lasciare la guida del gruppo consiliare a seguito della mancata discussione della delibera sul Leoncavallo. Pisapia, "pur comprendendo l'amarezza" del consigliere per il mancato risultato, ha manifestato la stima nei confronti di Mazzali, aggiungendo che avrebbe preferito che il capogruppo di Sel avesse continuato il proprio impegno nel ruolo, anche in considerazione del futuro lavoro dell'Aula che, secondo il sindaco, puo' ancora portare a una soluzione per le realta' dei centri sociali. "In queste settimane - ha detto Pisapia - il consiglio comunale ha dovuto affrontare molte delibere importanti per la citta', a partire dall'assegnazione definitiva del patrimonio immobiliare del Comune a MM, che si sono sovrapposte. Non e' compito del sindaco e della Giunta - ha proseguito - stabilire l'ordine dei lavori del Consiglio, sul quale l'Assemblea e' sovrana, ma ritengo che sia ancora possibile esaminare in un prossimo futuro il progetto che permette di riqualificare aree importanti della citta' come quelle di Watteau, via Zama e via Trivulzio.

Ma le dimissioni del capogruppo di Sel provocano la forte reazione anche da parte di Anita Pirovano, coordinatrice metropolitana di Sel, che ha scritto una lettera aperta a Mazzali: "Caro Mirko - si legge - l'annuncio delle tue dimissioni rappresenta un fulmine in un cielo tutt'altro che sereno cui potremmo far seguire un temporale di dimissioni a catena perchè, e lo dici molto bene nella tua lettera, giornate come queste fanno intendere che quattro anni di lavoro per la città possono sembrare poca cosa se poi a primeggiare restano solo i pochi e soliti soloni, gli azzeccagarbugli che forti di una trentennale permanenza in consiglio usano i ruoli e le regole per impedire una discussione franca e aperta o i molti altri che hanno preferito tacere all'ombra dell'asse Rizzo-De Corato e che ora scrivono appassionati coccodrilli della c.d. delibera Leoncavallo".

Pirovano annuncia inoltre l'intenzione di respingere le dimissioni di Mazzali, chiedendogli di continuare a lavorare "con ancor maggior convinzione per Sel e con Sel dentro e fuori il consiglio comunale. Continuare a lavorare per questa delibera tanto quanto per tutte le altre che sono e saranno portate alla discussione del consiglio. Senza classifiche o presunte priorità. Ti chiedo di rimanere al tuo posto con noi per continuare la battaglia della buona politica. Continuare a lavorare insieme per la città perchè non ci accontentiamo certo di essere stati gli unici che spesso in solitaria e sempre a viso aperto hanno sostenuto una delibera che consolida un pezzo importante della storia e del presente di Milano, che rappresenta la punta avanzata di una politica più complessiva sugli spazi sociali e autogestiti, che toglie dal degrado e dall'incuria gli immobili di Via Zama e di via Trivulzio".

"Una delibera - prosegue Pirovano - di cui stiamo ancora ostinatamente parlando all'indicativo e non al condizionale passato perchè non ci rassegniamo a perdere senza neanche giocare. Perchè vogliamo intendere la coalizione non come una geometria elettorale variabile ma come un comune impegno a lavorare coesi per il bene della città. Non ci interessano le battaglie solitarie neanche quando hanno esiti più trionfali di quella odierna. Diciamo ora al Pd e a tutta la coalizione di sinistra-centro che governa con noi Milano che vogliamo trasformare la piccola e brutta storia di queste ore in qualcosa di bello ed importante. Caro Mirko mi rendo conto che l'esito non sia scontato ma lavoriamo perchè delle buone intenzioni di queste ore non siano lastricate le vie dall'inferno ma via Watteau, via Zama e via Trivulzio. La palla su questo oggi passa al resto della coalizione per capire se via da Fb e dalle dichiarazioni arrivano le parole e gli impegni nella sede che conta: il consiglio comunale. Per convincerti definitivamente uso anche io una metafora calcistica e un altro allenatore che diceva di non volere allenare la squadra più forte ma di volerla invece battere".







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