Milano

Dj Fabo, il gip ha deciso: Marco Cappato sarà processato

L'esponente dei Radicali Marco Cappato sarà processato per aver aiutato dj Fabo a morire in una clinica svizzera

"E' ufficiale: sarò processato per l'aiuto a Fabo: così ha deciso oggi il giudice. Rispetto la decisione. Il processo sarà anche l'occasione per processare una legge ingiusta": così Marco Cappato annuncia su facebook la decisione del gip di Milano di respingere l'archiviazione nei confronti dell'esponente dei Radicali, che sarà dunque processato per l' "aiuto al suicidio" prestato  a Dj Fabo. Ribaltate le conclusioni della Procura, che aveva invece chiesto l'archiviazione. 

Per il gip di Milano che ne ha disposto l'imputazione coatta, Marco Cappato "spinse Dj Fabo al suicidio". Secondo il giudice oltre al reato di 'aiuto al suicidio' ipotizzato dalla Procura, l'esponente radicale deve rispondere anche di "rafforzamento al suicidio". Una doppia imputazione che fa rischiare a Cappato un processo davanti alla Corte d'assiste. Ora pm Tiziana Siciliano e Sara Arduini hanno dieci giorni di tempo per chiudere l'inchiesta e chiedere poi il processo. Cappato aveva accompagnato Fabiano Antoniani, 40enne rimasto cieco e tetraplegico dopo un incidente stradale, in una clinica Svizzera a fine febbraio. Il tesoriere dell'associazione 'Luca Coscioni' , si era autodenunciato il giorno dopo.

"Esprimo tutto il mio rispetto per la scelta del giudice per le indagini preliminari", Luigi Gargiulo, che ha disposto l'imputazione coatta per Marco Cappato, bocciando la richiesta di archiviazione della Procura. E' quanto ha affermato in una nota lo stesso esponente radicale aggiungendo che, "quando ho accettato la richiesta di Fabo, sapevo di andare incontro al rischio di essere processato, cosi' come lo sanno Mina Welby e Gustavo Fraticelli per le altre persone che abbiamo aiutato e continuiamo ad aiutare". Per Cappato, "il processo sara' l'occasione per difendere il rispetto della libera e consapevole scelta di Fabo di interrompere una condizione di sofferenza insopportabile. Sara' anche l'occasione per processare una legge approvata in epoca fascista che, nel nome di un concetto astratto e ideologico di vita, e' disposta a sacrificare e calpestare le vite delle singole persone in carne ed ossa". "Nel frattempo" - ha concluso Cappato - "l'azione di disobbedienza civile che portiamo avanti dal sito soseutanasia.it prosegue, fino a quando il Parlamento non avra' avuto il coraggio di decidere sulla nostra proposta di legge di iniziativa popolare depositata ormai quattro anni fa. Purtroppo, devo constatare che persino sul testamento biologico la politica ufficiale e' incapace di assumersi le proprie responsabilita'".







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