Milano
Fatture false per 12 milioni di euro: denunciati 10 imprenditori lombardi
Lombardia: fatture false, denunciato dieci imprenditori titolari di numerose società del settore edilizio e della commercializzazione di rottami
Fatture false per 12 milioni di euro: denunciati 10 imprenditori lombardi
La Guardia di Finanza di Seregno ha denunciato dieci imprenditori del settore edilizio e della commercializzazione di rottami, per una frode fiscale perpetrata mediante la registrazione e l'emissione di fatture false con le quali veniva alterata la reale dimensione di cantieri edili.
Lombardia: fatture false, denunciato dieci imprenditori
Dieci imprenditori, titolari di numerose societa' operanti nel settore edilizio e della commercializzazione di rottami sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza di Seregno (Monza) per frode fiscale realizzata mediante la registrazione e l'emissione di fatture false con le quali veniva alterata la reale dimensione di cantieri edili, talvolta inesistenti, per giustificare l'acquisizione di tonnellate di rottami metallici. I Finanzieri operanti hanno accertato un volume complessivo di fatture false di circa 12 milioni di euro ed imposte evase per 1,3 milioni di euro.
L'inchiesta e' partita da alcune verifiche effettuate nella sede di una societa' che rivende rottami a Desio (Monza), dove e' stata accertata sia l'emissione di false fatturazioni, sia l'emissione di fatture per operazioni inesistenti che con soggetti diversi da quelli dichiarati. Nel giorno di apertura della verifica fiscale, i militari hanno rinvenuto e sequestrato 52.000 euro in contanti, nascosti in un armadio dei locali aziendali, di cui il titolare dell'impresa non ha saputo giustificare la legittima provenienza. Il sequestro e' stato convalidato dalla Procura di Monza.
br>s-LOMBARDIA. TUMORI RARI, GALLERA: DA NOSTRA REGIONE PARTE LA PRIMA RETE NAZIONALE ASSESSORE: SIAMO UNA DELLE REALTA' PIU' AVANZATE PER INNOVAZIONE (Lnews - Milano, 14 nov) "L'impegno di Regione Lombardia per la Rete Nazionale Tumori Rari e' sempre stato forte e strutturato. Sono molto orgoglioso perche' e' grazie alla determinazione della nostra Regione se, oggi, questa Rete che ha il fulcro proprio in Lombardia e nell'Istituto Nazionale dei Tumori, compie un grande salto e passa da una rete di professionisti pronti a collaborare tra di loro per trovare nuove cure, a una rete istituzionale che si basa sul supporto delle istituzioni regionali e nazionali". Lo ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera in merito alla recente approvazione in Conferenza Stato-Regioni della realizzazione della Rete Nazionale Tumori Rari. LOMBARDIA REGIONE LEADER - "La nostra Regione - ha spiegato Giulio Gallera - che si configura come una delle realta' piu' avanzate in Italia nel campo dei servizi sanitari innovativi e digitali, si e' fatta sin da subito promotrice, attraverso l'Istituto Nazionale dei Tumori, del progetto per la creazione della Rete Nazionale per i Tumori Rari". AZIONE DI INDIRIZZO PER TUTTO IL SISTEMA SANITARIO - "E' stato proprio l'Istituto Nazionale Tumori di Milano - ha sottolineato l'assessore - ad avviare il primo progetto per una Rete Tumori Rari in Italia coordinato con grande passione e professionalita' dal prof. Casali, progetto successivamente sostenuto con convinzione da Regione Lombardia. Sono convinto che la nostra Regione, insieme all'Istituto dei Tumori che in Europa coordina anche la Joint Action on Rare Cancers, abbia tutte le carte in regola per mettere in campo un'azione di indirizzo per tutto il Sistema sanitario anche in termini di appropriatezza delle cure e di approfondimento scientifico". ORA SIANO REGIONI A FARE RETE - "Regione Lombardia - ha spiegato ancora Gallera - da anni si cimenta nella costruzione di reti di patologia come la Rete Oncologica Lombarda, che e' ormai una realta' consolidata, e da anni lavora sulle malattie rare. Su questi temi, credo fortemente nella necessita' che tutte le Regioni si impegnino perche' l'accordo raggiunto in Conferenza Stato Regioni diventi realta' nel piu' breve tempo possibile, al fine di dare risposta concreta alle esigenze e aspettative dei tanti pazienti, anche grazie alla collaborazione competente e costruttiva di F.A.V.O.". INDIVIDUARE GLI HUB - "La nostra Regione - ha concluso - ha sostenuto con forza la creazione della Rete Nazionale Tumori Rari. Ora che e' realta' e' necessario creare una Rete che individui gli Hub e fornisca ai professionisti gli strumenti gestionali e organizzativi necessari per dare risposte precise e puntuali sui tumori rari, offrendo anche un'informazione corretta su temi importanti come quello della nutrizione nel malato oncologico. Grazie alla Rete i professionisti potranno condividere le conoscenze e, grazie anche a supporti informatici, potranno garantire una presa in carico del paziente in qualsiasi punto della rete". (Lnews)
Fondazione Cariplo a Bookcity Milano: tre giorni di riflessioni, confronti e letture
Milano - Prosegue anche quest’anno la felice collaborazione tra Bookcity Milano e Fondazione Cariplo, inaugurata nel 2016 con le celebrazioni dei dieci anni del Progetto LAIV Laboratorio delle Arti Interpretative dal Vivo. La sinergia tra le due realtà si rinnova con Lacittàintorno, il programma triennale di rigenerazione urbana recentemente avviato da Fondazione Cariplo per favorire il benessere e la qualità della vita nelle aree periferiche delle città e di cui fa parte Sottocasa, un corposo calendario di attività culturali che animerà i quartieri di Adriano-Via Padova e Corvetto-Chiaravalle fino a dicembre 2018. In questo contesto, la collaborazione con Bookcity Milano ha grande rilevanza. A conferma di questa vitale collaborazione, trovano voce anche altre iniziative promosse da Fondazione Cariplo: il 17 novembre alle ore 17 presso la Sala Alessi di Palazzo Marino infatti il presidente della Fondazione Giuseppe Guzzetti si confronta con il sindaco Giuseppe Sala sul tema Dal mecenatismo alla filantropia di comunità. Un’occasione per ripercorrere, insieme ad esponenti del mondo del sociale e della cultura, la Milano della solidarietà: dalla tradizione filantropica delle grandi famiglie milanesi alle nuove istanze sociali e civili di Milano, città globale chiamata a confrontarsi con le grandi contraddizioni della modernità. Ritornano a Bookcity Milano le letture ad alta voce in collaborazione con il Progetto LAIV: una rassegna di performance che hanno come filo conduttore testi classici e contemporanei, dalla Divina Commedia a On the Road, da Teseo fino a Pinocchio e Alice. Cuore pulsante dell’iniziativa la creatività interpretativa e il protagonismo dei ragazzi di alcuni Istituti Superiori di Milano e provincia. Il 17 novembre alle ore 16 la Casa della Carità (via F. Brambilla 10) per Ai confini della città ospita giovani studenti che sperimentano un nuovo modo di fare cultura, capace di stare sul margine e avvicinare a ciascuno di noi i grandi temi della letteratura e del teatro. Il 18 novembre alle ore 16 l’Anguriera di Chiaravalle (via San Bernardo 13) è il punto di partenza di Brani di città in trasformazione, un percorso a tappe tra borgo e abbazia di Chiaravalle, performance itinerante agita da giovani studenti che attraverso la rilettura e l'interpretazione di celebri autori, concorre con freschezza ed energia alla vivificazione di uno straordinario brano di città in trasformazione. Sul tema delle periferie, due noti giornalisti raccontano, a partire dalla loro esperienze, alcune storie che sono il frutto di un lavoro di inchiesta e ricostruzione e offrono una riflessione sulla realtà contemporanea. Il 19 novembre Da Nord a Sud, Storie per Milano ha per protagoniste le aree di Corvetto e di Adriano: alle ore 15 all’Anguriera di Chiaravalle il giornalista Pietro Colaprico traccia un ritratto inedito di Corvetto (Storie del Corvetto), quartiere di frontiera ricco di umanità che può proporsi come cantiere ideale di iniziative comunitarie e solidaristiche. Alle ore 19.30 l’attenzione si sposta su Adriano, dove alla Casa della Carità la giornalista Livia Grossi presenta il suo progetto Due storie di donne coraggio, accompagnata dalle musiche dal vivo di Andrea Labanca. Livia Grossi racconta due storie di donne coraggiose che ha incontrato nelle sue inchieste: sulle montagne d’Albania, dove Pushka, una donna di 66 anni, rinunciando ad essere moglie e madre ha scelto oltre 40 anni fa di diventare un “uomo” per difendere diritti e dignità; in Senegal, dove Marietu 'Ndaye, dopo la morte delle figlie per infibulazione si è ribellata alla violenza di leggi arcaiche dando vita a un movimento contro la mutilazione genitale femminile.