Milano
Festa al bar dopo la strage islamica: giornalisti a processo per fake news
Festeggiamenti in un bar di Pioltello dopo la strage alla Manchester Arena: era tutto falso. Nei guai l'autore della bufala su facebook e giornalisti Mediaset
Festa in un bar di Pioltello dopo la strage alla Manchester Arena: cinque a processo per fake news
Festeggiamenti di islamici in un bar di Pioltello a seguito dell'attentato terrorista alla Manchester Arena il 22 maggio: quella che si è rivelata essere una clamorosa fake news si trasforma ora in un processo che la Procura di Milano intende istruire nei confronti di chi ha diffuso la falsa notizia. Come riporta Repubblica, nei giorni scorsi il pm Giovanni Polizzi ha notificato ai cinque indagati l’atto di conclusione dell’indagine. Deve in primis rispondere di diffamazione aggravata Sandro Damiano, il cittadino che condivise per primo sulla bacheca facebook di un gionalista Mediaset la bufala di presunte celebrazioni al Marrakech Lounge Bar di Seggiano, frazione di Pioltello, per la morte di 22 spettatori del concerto di Ariana Grande per mano di un kamikaze di origine islamica. Ma nei guai finiscono anche il giornalista stesso Carmelo Abbate di Mattino Cinque ed il collega Francesco De Luca. Con loro anche Francesco Vecchi, conduttore della trasmissione ed il responsabile della testata Videonews Rosanna Ragusa. La presunta notizia fu infatti amplificata dal programma Mediaset, che ne diede ampio risalto, generando una catena di risentimento e rabbia culminata con l'incendio doloso all saracinesca del locale nella notte tra il 24 ed il 25 maggio.
Peccato che le indagini avviate parallelamente hanno permesso di appurare che il cittadino si era inventato tutto di sana pianta: le immagini dell'impianto di videosorveglianza del bar dimostrano che quella notte nessuno ha festeggiato alcunché. La televisione era sintonizzata su una emittente di video musicali e, soprattutto, al momento della strage, le 23.33 italiane, il locale era già chiuso da oltre venti minuti. E' stato il titolare del bar a fare denuncia, la Procura ora porterà a processo chi ha diffuso la fake news.