Milano
Furti: rapine col figlioletto e "nonno bandito". Sgominata una gang
Erano un gruppo di professionisti della rapina, alcuni di loro vantavano 40 anni di carriera criminale, altri erano costretti a portarsi sul luogo di lavoro il figlio di nove anni: gli agenti della squadra mobile di Milano hanno eseguito otto ordini di custodia cautelare in carcere ai danni di una gang di malviventi, tutti con una lunghissima lunga di precedenti, che nel luglio dell'anno scorso hanno assaltato la filiale della banca Unicredit di piazza Bausan, zona Bovisa, portando via un bottino da 129mila euro. I banditi erano dotati di una lucidita' e una freddezza tale da prendere in ostaggio i 12 dipendenti della banca e aspettare oltre mezz ora per ottenere lo sblocco delle cassaforti e, secondo quanto e' emerso dalle indagini, avrebbero anche arrischiato un colpo audace come quello della rapina alla Ubi Banca di piazza Borromeo del giugno 2014, nel pieno centro di Milano, a due passi da Piazza Affari.
In quell occasione il colpo salto' perche' uno degli impiegati fece scattare l'allarme, provocando la fuga dei rapinatori, ma la gang secondo quanto emerso da intercettazioni e pedinamenti era pronta a mettere a segno altri colpi e nel settembre dello scorso anno stava studiando nuovi assalti ad altri istituti di credito, se alcuni arresti per altri vecchi reati non ne avessero decimato le fila.
I banditi giravano armati, come hanno dimostrato i sequestri di una pistola e di un fucile a canne mozze trovati in possesso di Matteo Gadaleta, 47 anni, ma erano anche afflitti da problemi di tutti i giorni come nel caso di Roberto Albertario, 50 anni, che almeno in un occasione fu costretto a portarsi dietro sul teatro della rapina il figlio di nove anni, perche' non aveva nessuno a cui affidarlo. Tra le fila della banda, inoltre, c e' anche Giovanni Frangione, 74 anni e un quarantennio di furti e rapine, una sorta di Nonno Bandito che, nonostante l eta', non esitava a travestirsi e fare irruzione negli istituti bancari dimostrandosi esattamente al pari dei suoi complici. Gli otto banditi, quattro dei quali erano gia' in carcere per altri reati, sono indagati per rapina aggravata e porto abusivo di armi.