Milano

Gallera lascia l'ufficio: "Si chiude l'esperienza più intensa della mia vita"

Tempo di bilanci per 'ex assessore al Welfare che sui social elenca le iniziative che ha portato avanti durante i 4 anni e mezzo di mandato

Gallera lascia l'ufficio: "Si chiude l'esperienza più intensa della mia vita"

L'ex assessore al Welfare lombardo, Giulio Gallera, lascia il suo ufficio e pubblica su Facebook il bilancio del sui mandato. "Ufficio liberato - trasloco ultimato - oggi - scrive Gallera nel post - ho definitivamente chiuso la più intensa esperienza amministrativa della mia vita. 4 anni e mezzo alla guida del più importante e complesso sistema sanitario d’Italia. Al di la’ dell’emergenza covid, che ha assorbito ogni energie mia e dell’intera classe dirigente sanitaria nell’ultimo anno, sono state davvero moltissime le iniziative che ho attivato o su cui mi sono impegnato: la definizione di un modello di presa in carico dei pazienti cronici, l’ampliamento dei posti letto di neuropsichiatria infantile, l’incremento delle attività e delle risorse per il sostegno dei bambini affetti da autismo, il contrasto all’utilizzo di sostanze stupefacenti e il recupero dei tossicodipendenti attraverso i progetti Rogoredo e Parco delle Groane e il significativo incremento delle risorse dedicate alle comunità di recupero, il rafforzamento delle cure domiciliari e l’ampliamento delle cure palliative. Gli oltre 700 milioni di risorse regionali destinate alla ristrutturazione e all’ampliamento degli ospedali e al rinnovamento del parco tecnologico. La chirurgua robotica, il concreto supporto alle forme di aggregazione dei medici di medicina generale, le battaglie x aumentare le borse di studio nelle scuole di specializzazione e le molte risorse regionali destinate al loro incremento. Insomma un’esperienza che mi ha coinvolto completamente e che ho affrontato mettendo in campo tutte le mie capacità e competenze."

"Grazie veramente - conclude Gallera - a tutti i dirigenti della DG Welfare di Regione Lombardia, alle oltre 120.000 persone, tra medici, infermieri e personale sanitario, che lavorano negli ospedali lombardi e a tutti coloro che lavorano nei servizi sociosanitari prendendosi cura dei nostri concittadini più fragili. Infine un gigantesco ringraziamento allo straordinario “esercito del bene” composto da decine migliaia di volontari presenti negli ospedali e sul territorio accanto a chi soffre".







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