Milano
Garlasco, prescritto l'ex comandante dell'Arma sul falso nel caso Stasi

a Corte d'Appello di Milano ha pronunciato una sentenza di non doversi procedere per prescrizione nei confronti dell'ex comandante dei carabinieri di Garlasco
"Falso nelle indagini". Prescrizione per l'ex comandante dei carabinieri di Garlasco
La Corte d'Appello di Milano ha pronunciato una sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione nei confronti dell'ex comandante della stazione dei carabinieri di Garlasco, Francesco Marchetto, accusato di falsa testimonianza in relazione alle indagini sull'omicidio di Chiara Poggi. In primo grado, il 23 settembre 2016, il Tribunale di Pavia lo aveva condannato a 2 anni e mezzo. I giudici di secondo grado hanno confermato il risarcimento di 10mila euro che Marchetto dovra' versare ai genitori di Chiara Poggi, entrambi presenti oggi in aula assieme al loro avvocato Gian Luigi Tizzoni.
Per il delitto e' stato condannato a 16 anni di carcere il fidanzato Alberto Stasi che sta scontando la pena nel carcere di Bollate. Secondo l'accusa, Marchetto, comandante della stazione dei carabinieri di Garlasco all'epoca del delitto, avrebbe detto il falso in relazione agli accertamenti sulla bicicletta nera da donna che un testimone sosteneva di avere visto appoggiata al muretto della villa di via Pascoli in un orario compatbile con quello del delitto. In particolare, avrebbe mentito in un'annotazione di servizio in cui attestava la non somiglianza tra quella bici e un'altra nera da donna nella disponibilita' della famiglia Stasi. Le sue parole portarono gli inquirenti a non sequestrare quest'ultima bici, influenzando, secondo la parte civile e l'accusa, le indagini che poi portarono a una doppia assoluzione per l'ex studente bocconiano prima che la Cassazione ordinasse un processo d'appello - bis.