Milano
Giallo di Marcheno, la svolta: due operai e due nipoti dello scomparso in caserma

I carabinieri hanno fermato un operaio della fonderia Bozzoli di Marcheno, l'azienda bresciana teatro di un autentico giallo da due mesi a questa parte, con la scomparsa risalente allo scorso 8 ottobre dell'imprenditore Mario Bozzoli. L'operaio, a seguito di una perquisizione in Val Trompia, è stato condotto in caserma. Oscar Maggi, questo il nome dell'uomo, non è l'unica persona che sarebbe indagata e sotto interrogatorio. Con lui in caserma, alla presenza dei rispettivi legali, anche un altro dipendente e due nipoti dell'imprenditore scomparso, Giacomo e Alex Bozzoli. I carabinieri hanno inoltre eseguito perquisizioni a carico dei dipendenti e nelle abitazioni dei nipoti.
Dieci giorni dopo la scomparsa di Bozzoli, era stato trovato senza vita un altro dipendente dell'azienda, Giuseppe Ghirardini. Nel suo stomaco era stato trovato del cianuro.