Milano
Guerini incontra il Pd di Milano: “Le primarie? Non sono un dogma”

di Fabio Massa
Il percorso non è ancora iniziato. Il percorso di avvicinamento alle primarie inizierà dopo l’estate. Gli unici a parlare, autorizzati dal tavolo, sono i segretari regionale e metropolitano, Alessandro Alfieri e Pietro Bussolati. L’incontro odierno con il potente vicesegretario nazionale del Pd Lorenzo Guerini ha visto accomodarsi attorno un tavolo tutti i maggiorenti metropolitani: i segretari, il responsabile organizzativo Paolo Razzano, gli onorevoli Matteo Mauri e Vinicio Peluffo, il senatore Franco Mirabelli, il consigliere regionale Onorio Rosati insieme a Matteo Mangili, oltre al consigliere regionale Fabio Pizzul ed al capogruppo in Comune Lamberto Bertolè . Per la serie “non ci sono più le correnti”: infatti sono tutte rappresentate. Renziani della prima e della seconda ora, ex Area Dem, ex Area Riformista, Sinistra Dem. Alla fine l’ufficialità è questa: il percorso inizia dopo le ferie. Il che significa che chi si candida oggi si mette in gioco a proprio rischio e pericolo. Il che significa, stando a rumors di Affaritaliani.it, che adesso la palla torna in mano a Pierfrancesco Majorino (sul quale Affaritaliani.it farà un sondaggio ad hoc a partire da domani: lo vuoi sindaco di Milano? Sì, No, Boh. Poi toccherà a tutti gli altri), e anche a Lele Fiano. Entrambi, nel giro di 10 giorni, effettueranno le loro iniziative. Si vedrà chi sarà più esplicito. Altra nota da Roma: le primarie non sono un dogma ma uno strumento. Oppure, rivoltata: sono uno strumento e non un dogma. E qui, al solito, le parole di Guerini si possono leggere in due modi. Il primo è che il percorso impostato dalla segreteria provinciale è assolutamente corretto, cosa ribadita anche esplicitamente. Il secondo: le primarie non sono indispensabili “purché ci sia un candidato che sia espressione dell’intera coalizione e che sia gradito anche alla giunta uscente”. Insomma, nulla di fatto. Fino alla prossima volta. A proposito di Giuseppe Sala, nessuno al tavolo ha ammesso di avergli chiesto di candidarsi. E allora, quando il commissario unico di Expo parla di “dare una risposta ad agosto”, di quale domanda parla?
@FabioAMassa